«La talpa», una spy story più avvincente degli 007

È l’antitesi degli 007 cinematografici, film caratterizzati per il Dna tutto azione e seduzione. Eppure, La talpa, tratto dall’omonimo romanzo di John Le Carrè, è una delle migliori spy-story viste negli ultimi anni. A dimostrazione che quando hai un regista che sa fare il suo mestiere (il bravissimo e talentuoso svedese Tomas Alfredson, già ammirato dietro la macchina da presa dell’horror d’autore Lasciami entrare) ed un cast praticamente perfetto (dai protagonisti ai comprimari), si possono tirar fuori grandi film pur senza spettacolarizzazioni, effetti speciali e belle donne.
La pellicola, ambientata durante la Guerra Fredda, racconta la caccia da parte di un ex agente dell’MI6 di una talpa che, al soldo dei russi, lavora nelle gerarchie che contano del servizio segreto inglese. Quattro indiziati che, fino alla fine, non fanno intuire, allo spettatore, chi sia il colpevole. Due ore di film che richiedono comunque una grande attenzione da parte di chi si siede in sala, in particolare nei primi quaranta minuti dove dovrete digerire quantità di agenti, nomi in codice, operazioni segrete, ecc. Ma ne vale la pena perché dopo non staccherete gli occhi dallo schermo.
I più visti a Genova nell’ultima settimana:
1) Immaturi; 2) J. Edgar; 3) La talpa; 4) Alvin Superstar 3; 5) Sherlock Holmes 2; 6) Il gatto con gli stivali; 7) Le idi di marzo; 8) L’incredibile storia di Winter il delfino; 9) Midnight in Paris; 10) Succhiami.