Tariffe locali, a Milano l'acqua costa di meno Cagliari, rifiuti più cari

Milano è tra le città più convenienti per il costo dell'acqua, Cagliari carissima per i rifiuti, è quanto emerge dall'ultima ricerca Unioncamere su tariffe e consumi. In crescita i prezzi di gasolio, voli e gpl<br />

Milano - L'inflazione al consumo, spiega Unioncamere, recentemente si è portata poco sopra l’1,5%. Si tratta di un valore ancora contenuto che, tuttavia, segna una leggera accelerazione rispetto alla prima parte dell'anno. I fattori che stanno spingendo verso l'alto sono limitati a qualche settore merceologico. In particolare fra i prodotti i maggiori aumenti si riscontrano per la fede in oro (+28% a settembre), i limoni (+24%), o pomodori da sugo (+13%). Fra i servizi crescono i prezzi di viaggi aerei intercontinentali (+22%) e assicurazione per ciclomotore (+12%). Nell’ambito dell'energia, i principali rincari sono quelli relativi al gas gpl (+20%), al gasolio per riscaldamento (+11%) e al gasolio per auto (+10%), ai quali si accompagnano gli aumenti della tariffa del gas (+4.3%).

Cala la bolletta della luce In controtendenza l'energia elettrica, con un calo a settembre del 6,8% anno su anno. Nel complesso, si legge ancora nel rapporto, il quadro di scarse pressioni inflazionistiche si lega alla debolezza della domanda interna che ha caratterizzato il 2010: nonostante il recupero non secondario mostrato dal Pil, la situazione dal punto di vista dei consumi è rimasta stagnante e questo riduce la capacità delle imprese di scaricare a valle i maggiori costi della materie prime. Qualche recupero sul versante dell’inflazione alimentare Per la prima volta, dopo diversi trimestri, dal comparto alimentare emerge qualche segnale in controtendenza rispetto al rallentamento in atto sin da metà del 2008. Il percorso è guidato in particolare dall’andamento dei prezzi dei derivati del latte, che scontano i rincari di grana padano e parmigiano reggiano, e dall’innalzamento dei prezzi del burro, che fanno seguito al rafforzamento della domanda per esportazioni.

Acqua economica a Milano Milano è tra le città più convenienti per il costo dell’acqua: una famiglia tipo di 3 persone spende annualmente nella città della Madonnina meno di un terzo di quanto paghi un analogo nucleo familiare a Firenze. Mentre Cagliari paga i rifiuti 2,5 volte di più di Campobasso. È quanto emerge dalle anticipazioni ora disponibili di un monitoraggio in corso, condotto dall’Indis-Unioncamere sugli anni 2008/2009 che riguarderà circa 50 capoluoghi di provincia, che rappresentano circa il 30% della popolazione complessiva. Nel dettaglio, fra i principali capoluoghi di regione a oggi monitorati, Cagliari, Milano e Palermo sono le città in cui le famiglie pagano le tasse per i rifiuti solidi urbani più elevate.

Cagliari carissima Firenze, Genova e Bari quelli in cui l’acqua costa di più. I dati mostrano che, per quanto riguarda la tariffa dei rifiuti solidi urbani pagata dalle famiglie, la variazione del 4,6% rilevata dall’Istat nel 2009 sintetizza tassi di crescita delle diverse città compresi tra il -1% e il +57%. In termini di livelli, la spesa per una famiglia tipo composta da tre componenti varia sul territorio con un rapporto da 1 a 2,5, dal valore più basso, pari a 130 euro annui, di Campobasso fino al più alto, pari a 330 euro, di Cagliari. Anche sull’acqua potabile le differenziazioni territoriali sono ampie.