Tarsu, silenzio sui 6 mesi per pagarla

Roberta Bottino

«Occhio non vede, cuore non duole», ma in questo caso è più appropriato dire «orecchio non sente, orecchio non duole». Così, i genovesi che in questi giorni si trovano a fare lunghissime code per pagare la tassa sui rifiuti, ignari della verità che il Comune tiene bene nascosta, perdono intere mattinate in fila indiana davanti agli sportelli della Gest Line in via D’Annunzio. Bollettino in mano, in fretta e furia, i cittadini corrono a pagare la salatissima Tarsu entro i fatidici quindici giorni, ma non sanno che i termini del pagamento sono ben più lunghi. Addirittura, possono passare sei mesi prima che arrivi a domicilio un avviso dopo il quale scattano altri due mesi, insomma non serve affrettarsi, perché prima di svuotare il portafoglio c’è tempo, tanto tempo. Il Comune non mette di certo i manifesti su questo «particolare», e lascia che davanti alla Gest Line si formino code che hanno (...)