Tasse: Unico, Unico mini o 730 Tutti i risparmi per le famiglie

Puntuale come l’arrivo della primavera, arriva l’annuale appuntamento con la dichiarazione dei redditi: quest’anno, però, c’è una novità. Agli ormai familiari modello 730 per lavoratori dipendenti e pensionati e modello Unico per tutti gli altri, si affianca per la dichiarazione 2009 l’«Unico Mini», un modello in formato breve e facile da compilare, introdotto dal Tesoro per semplificare gli adempimenti dei contribuenti che presentano le situazioni più comuni e semplici. Per fare un esempio, i dati anagrafici (che nel modello Unico ordinario richiedono una pagina intera) qui sono condensati in un solo rigo, in cui indicare nome, cognome, codice fiscale e domicilio fiscale. Vediamo quindi, in questa guida pratica alla dichiarazione dei redditi 2009, realizzata dal Giornale con la consulenza dell’Istituto ricerca dottori commercialisti ed esperti contabili, chi può o deve - a seconda dei casi - utilizzare uno o l’altro.
Partiamo proprio dall’Unico Mini, che può essere utilizzato dai contribuenti che non hanno variato il domicilio fiscale dal primo novembre 2007 alla data di presentazione della dichiarazione e hanno percepito redditi da terreni e fabbricati; lavoro dipendente o assimilati e pensione, redditi derivanti da attività commerciali e di lavoro autonomo non esercitate abitualmente. Non possono utilizzarlo, invece, i titolari di partita Iva, chi deve presentare la dichiarazione per conto di altri (ad esempio eredi o tutori) e coloro che devono presentare una dichiarazione correttiva nei termini o integrativa.
Il modello 730, invece, non è più una novità, molti lavoratori e pensionati hanno familiarizzato con la sua compilazione e ne conoscono i vantaggi: la semplicità - non bisogna calcolare le imposte ma basta indicare redditi, spese deducibili e poco altro - e convenienza; se si è in credito con il Fisco, il rimborso arriverà in busta paga o sul cedolino della pensione nei mesi successivi. Non tutti, però, possono usarlo: è riservato ai lavoratori dipendenti, pensionati, Co.co.co e poche altre categorie, tra cui i sacerdoti e chi percepisce indennità di mobilità, perché è necessario che esista un sostituto d’imposta che effettui il conguaglio. Si può presentare al datore di lavoro o all’ente previdenziale, ai Caf e anche a un professionista abilitato, senza spese purché il modello sia già correttamente compilato.
Infine, tutti i contribuenti possono presentare il modello Unico, che, a differenza degli altri, può comprendere, oltre alla dichiarazione dei redditi, la dichiarazione annuale Iva, la dichiarazione Irap e il modello 770 ordinario dei sostituti d’imposta. Unico si presenta anche per correggere eventuali errori del modello 730 o Unico presentati in precedenza: a differenza del modello 730, non prevede la possibilità per i coniugi di presentare la dichiarazione congiunta.