Local Heroes: cambiare i nomi delle strade per salvare i borghi dimenticati

L’idea nasce dal creativo Giovanni Settesoldi e celebrerà i cittadini di Fucecchio di ieri e di oggi che si sono distinti per il proprio valore. Una start up esportabile ovunque per valorizzare i borghi storici dimenticati contro lo svuotamento dei piccoli comuni

Riscoprire la propria storia, la propria identità e la propria cultura. Il senso di appartenenza ai propri territori, alle proprie realtà locali. Borghi antichi, a volte dimenticati, persone che hanno fatto la storia di quei paesi, scomparse dalla memoria dei cittadini.

Per rilanciare l’economia e il turismo di centri ignorati e contro lo svuotamento dei piccoli comuni nasce Local Heroes, una start up ideata dal creativo fucecchiese Giovanni Settesoldi, in collaborazione con il creativo Cristiano Tonnarelli e Publicis Milano che forte della sua esperienza come direttore creativo nelle più importanti agenzie di pubblicità del mondo, tra Milano, Parigi, Chicago, Los Angeles e New York, dopo aver trascorso tanto, forse troppo tempo fuori dall’Italia, ha pensato a qualcosa per il bene del proprio paese, Fucecchio (Firenze) che non ha mai abbandonato malgrado i suoi tanti viaggi e le permanenze all’estero.

“Era tanto che sentivo il desiderio di fare qualche cosa per il mio paese – racconta Settesoldi - ma non sempre è facile far diventare quello che è un pensiero qualche cosa di tangibile. Tutte le volte che torno a casa mi accorgo che le generazioni cambiano veloci e quello che è stato vissuto svanisce per sempre, portandosi via un pezzo di identità del paese. Ormai sappiamo di più cosa succede dall’altra parte del mondo rispetto a quello che succede accanto alla nostra porta di casa. Da qui l’idea di celebrare le persone del paese con i loro nomi e le loro storie, in maniera indelebile. Oggi i paesi a livello toponomastica sono uno la fotocopia dell’altro. Con questo progetto rendiamo i cartelli delle strade intelligenti e camminare per le strade del paese diventerà come camminare in un libro di storia”.

Dal primo raro caso di cervello in fuga al contrario, muove così i primi passi questa idea per Fucecchio, al fine di valorizzare la bellezza delle sue torri, delle sue pietre, dei suoi portici, dei suoi capitelli, delle sue scarelle, del suo poggio, delle sue piazze e delle strade, e per ricordare i personaggi che hanno fatto la storia di questa cittadina di 23mila abitanti nel cuore della Toscana.

Da un'idea di Montanelli

Lo spunto pilota è arrivato dal cittadino più prestigioso di Fucecchio, Indro Montanelli, il più grande giornalista italiani del Novecento, prima penna del Corriere della Sera, fondatore de Il Giornale e de La Voce. Sabato 22 aprile (a 108 anni esatti dalla sua nascita) è stata inaugurata, infatti, una statua in memoria di Montanelli scomparso nel 2001. Ci sono voluti 16 anni alle amministrazioni comunali di Fucecchio, succedutesi in tutto questo lasso di tempo, per dedicare qualcosa al maestro del giornalismo italiano nato a Fucecchio nel 1908 dove non è mai stato profeta in patria.

Per fortuna Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio dal 2014, ha espresso una sensibilità diversa dai suoi predecessori e si è dimostrato favorevole a realizzare un tributo per il fucecchiese più illustre. Lo spunto è arrivato da Giovanni Settesoldi e e da Local Heroes. Il Comune ha pensato finalmente di intitolare al grande testimone del Novecento una rotonda in piazza della Ferruzza ponendo al centro un’opera commissionata al maestro Marco Puccinelli e pagata da un privato: una scultura in acciaio che raffigura il nastro della Olivetti Lettera 22, la macchina per scrivere compagna di vita di Montanelli.

“In futuro – spiega Spinelli - ci piacerebbe anche farne un’altra in centro storico, magari davanti al Palazzo della Volta (sede della Fondazione Montanelli-Bassi). A quel punto sono convinto che molte persone verrebbero a Fucecchio anche per vedere quest’opera”. Con l’inaugurazione della scultura prende il via il progetto pilota Local Heroes Fucecchio. Questa l’idea: agli attuali nomi delle vie del paese, a poco a poco, saranno affiancati i nomi dei fucecchiesi che si sono distinti per particolari meriti e capacità. I nomi saranno scelti dagli stessi cittadini attraverso una piattaforma online (local-heroes.it) e valutati da una commissione creata appositamente per questo progetto.

Il progetto

Si comincia con Montanelli, che in verità ha sempre avuto una certa avversione per le statue in quanto “finiscono per diventare solo dei bersagli per i piccioni”. Dopo di lui si proseguirà via via nell’affiancamento con nuovi nomi agli attuali nomi di piazze e strade. Attraverso il sito local-heroes.it verrà fatto un sondaggio tra i cittadini fucecchiesi al fine di indicare i nomi dei concittadini che secondo loro meriterebbero di essere celebrati con l’intitolazione di una strada. La commissione valuterà le proposte e assegnerà virtualmente le strade ai fucecchiesi che raccoglieranno il più alto numero di consensi (GUARDA IL VIDEO).

Successivamente, gli attuali cartelli di indicazione delle vie saranno prima affiancati, e poi sostituiti con una nuova segnaletica interattiva Beacon: in questo modo, sarà possibile conoscere in tempo reale la storia dei personaggi a cui è intitolata la strada semplicemente usando il proprio smartphone con l’aiuto di testi, foto, audio guide e video. La strada principale del paese, poi, porterà un doppio cartello, e il secondo cartello sarà assegnato a una persona in vita, per celebrare il personaggio dell’anno.

Salvare i borghi dimenticati

Dietro a questa iniziativa, nata dalla creatività visionaria di Giovanni Settesoldi c’è un sogno, quello di promuovere la storia di un paese e dei suoi abitanti, perché rimangano immortali e sia conosciuta dalle nuove generazioni, nell’attesa che anche altre città aderiscano al progetto e l’identità locale dei piccoli paesi italiani sia salvaguardata e tutelata per sempre. “In Italia i piccoli comuni si svuotano perché il legame tra abitanti e paese è sempre meno forte, le persone non sentono più il valore di appartenere a un luogo e credetemi se ve lo dice uno che ha trascorso un terzo della sua vita all’estero – spiega ancora Settesoldi -. Quindi lo abbandonano, oppure, se restano non lo valorizzano. E questo a volte vale tristemente anche per certe amministrazioni. Sono felice che invece a Fucecchio abbiano compreso il senso del mio progetto. Il mio intento è quello di salvare l’identità dei luoghi antichi e dei suoi abitanti dimenticati. Così ogni strada avrà una storia in cui le persone che ci vivono potranno finalmente riconoscersi. Sarà come camminare in un libro di storia locale a cielo aperto. Basta con Garibaldi e Mazzini, i tempi sono cambiati…”.

Settesoldi ha trascorso diversi giorni in giro per Fucecchio seguito da una troupe con la quale ha intervistato diversi cittadini illustri che hanno ricordato a loro volta altri cittadini gloriosi, arricchendo i loro racconti con decine e decine di aneddoti che verranno pubblicati sul portale. Il progetto è stato possibile grazie al contributo di Publicis Groupe, multinazionale francese che si occupa di pubblicità, comunicazione e marketing, partner Google, oltre che ovviamente grazie alla collaborazione tra pro loco e amministrazione comunale.

“Attraverso questa proposta – commenta il sindaco Spinelli - vogliamo ispirare i nostri concittadini con le storie di personaggi locali che hanno costruito qualcosa di importante, non solo per Fucecchio ma per tutta la storia d’Italia, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza al territorio e l’orgoglio per le proprie radici. Tanti frammenti della storia d’Italia sono stati costruiti anche dai nostri concittadini, e siamo felici di trasferire questo concetto alle future generazioni”. “Anche un piccolo paese ha una grande storia di cui sentirsi orgogliosi”, lo slogan di Local Heroes.