Parmitano è pronto a lancio

Parte domani la missione spaziale Beyond, di cui Parmitano è il comandante: "È un onore e una responsabilità", ha detto durante la simulazione di un volo Alitalia

Domani, sabato 20 luglio, alle ore 18.28 (ora italiana) partirà la missione spaziale Beyond. Al comando, per la prima volta, un Italiano, Luca Parmitano. La navicella, a bordo della quale viaggeranno in tutto tre astronauti, verrà lanciata verso la Stazione spaziale internazionale. Insieme a Parmitano, decolleranno verso lo Spazio Drew Morgan della Nasa e Alexander Skvortsov della Roscomos (l'agenzia spaziale russa). Il volo durerà sei ore: l'arrivo è previsto dopo la mezzanotte del 21 luglio, tra le 2.00 e le 3.00 di notte.

La missione Beyond, che durerà circa sei mesi, ha l'obiettivo di svolgere diversi esperimenti, oltre 50, concentrandosi sulla telerobotica e la fisiologia umana nei voli di lunga durata, così da poter preparere al meglio le missioni future, per esplorare lo Spazio.

Luca Parmitano, che ha alle spalle già 166 giorni di navigazione spaziale, ha volato per la prima volta in orbita nel maggio 2009 e nel 2013 fu il primo italiano a compiere una spacewalk, la passeggiata spaziale. Ora, sarà anche il primo in Italia a ricoprire il ruolo di comandante: "È un privilegio e una responsabilità", ha detto l'astronauta ad Andrea Gori, direttore delle operazioni di volo di Alitalia, durante una simulazione di pilotaggio. La compagnia Alitalia, infatti, ha messo a disposizione di Parmitano, ex pilota, un simulatore di volo di un Boeing 777: partenza da Fiumicino e arrivo direttamente ad Houston.

"Ma è un risultato che va al di la dell'individuo- specifica Parmitano- È tutta Italia a volare insieme a me". Durante la simulazione, il comandante della prossima missione spaziale rivela ad Andrea Gori che le immagini da lui più ricercate quando si trova nello Spazio "sono le scie dei vostri aeroplani: è bello vedere il vostro passaggio, perché è simbolo di una presenza umana che ci ravvicina un po' alla Terra".

Infine, Parmitano sottolinea la difficoltà di guidare un equipaggio, perché proprio come per gli aerei, "non si tratta solo di portare i passeggeri a destinazione, ma tutta l'azienda verso il futuro". Un compito difficile per chi deve gestire, come nel caso di Gori per Alitalia, 600 voli al giorno, 1500 piloti e 3500 assistenti di volo, ma altrettanto complesso anche per chi ha solo tre astronauti sotto la sua guida, ma si trova nello Spazio.