Per Telecom corrono anche gli indiani

Il titolo Pirelli vola in Borsa: +3,3% Gli analisti riscoprono le tlc italiane

da Milano

Tornano le voci su un nuovo socio per Telecom. Questa volta il nome è indiano: il gruppo Hinduja, secondo il Financial Times, avrebbe ricevuto la proposta di acquistare una quota di Telecom da parte di «potenziali venditori». Si tratterebbe di una quota di Olimpia, la holding che controlla il pacchetto di maggioranza relativa del gruppo, pari al 18%.
Secondo il quotidiano britannico Hinduja non sarebbe coinvolta però in colloqui diretti con Pirelli, che detiene l’80% di Olimpia, mentre l’altro 20% è nelle mani della famiglia Benetton. Una circostanza confermata dalla stessa Pirelli che, in un comunicato, ha detto di non aver nessun contatto con Hinduja. Dal che si ricava un’unica chiave di lettura: il dossier Olimpia-Telecom, ufficialmente aperto da tempo da parte dello stesso presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, è stato studiato da diverse banche d’affari che, a loro volta, si rivolgono ai gruppi più forti al mondo.
Tra questi c’è di certo l’indiana Hinduja, una conglomerata conosciuta perché le fa capo il secondo gruppo automobilistico dopo Tata, lo Ashok Leyland, e la compagnia informatica Hinduja Tmt. I quattro fratelli Hinduja controllano inoltre la Gulf Oil, che conta una rete di 2.750 stazioni di rifornimento, la Amas Bank di Ginevra e l’Induslnd Bank. Nelle Tlc sono in concorrenza con Vodafone per la conquista di Hutchinson Essar, quarta società indiana di telefonia.
In casa Pirelli, in ogni caso, non c’è niente di concreto, salvo la confermata disponibilità di Tronchetti di cedere una quota di minoranza in Olimpia, in modo che a Pirelli resti comunque il controllo. Ma basta questo per spingere in alto le quotazioni del titolo come è accaduto ieri: Pirelli ha chiuso in rialzo del 3,3% a 0,81 euro. Una reazione giustificata dal calcolo degli operatori: al di là della concretezza di un rumor, il mercato rivaluta il titolo nella misura in cui valuta il premio di maggioranza che chiunque dovrebbe pagare per entrare in Olimpia, il cui valore è poi riprodotto a monte, nel net asset value (il valore delle attività) di Pirelli appunto.
C’è poi, sempre in riferimento agli asset di Pirelli, una tendenza a riaccendere i riflettori sul titolo Telecom. Gli analisti di Ing hanno ieri promosso il titolo da «sell» (vendere) a «buy» (comprare), con un prezzo obiettivo portato a 2,6 euro a da 2 euro (sul mercato il titolo dello 0,93%, a 2,37 euro), mentre per le «risparmio» fissano il target a 2,34 euro da 1,84. «Dopo un periodo turbolento - dice il report di Ing - i fondamentali in miglioramento, la valutazione interessante e il possibile impatto di decisioni manageriali, inclusa la cessione di asset e buyback azionari, rendono Telecom Italia nuovamente interessante».