Telecom cresce con Adsl e Brasile

Maddalena Camera

da Milano

L’aumento degli utenti di Internet a banda larga in Italia e di quelli della telefonia mobile in Brasile spingono in alto i risultati di Telecom alla prova dei conti dopo la recente fusione con la controllata Tim. La performance ha spinto anche le quotazioni di Telecom in Borsa. Le azioni dell’ex-monopolista sono infatti cresciute dell’1,6% a 2,66 euro anche se il bilancio da inizio anno non è positivo dato che la società ha lasciato sul terreno il 13% circa.
Nei primi sei mesi comunque i conti sono buoni. I ricavi pari a 14,6 miliardi di euro sono in progresso del 5,2% rispetto ai 13,9 dei primi sei mesi del 2004. Il margine operativo lordo (Ebitda) è di 6,5 miliardi di euro, con un progresso del 2,6% rispetto al primo semestre del 2004. Quanto agli investimenti nei primi sei mesi sono stati pari a 2,1 miliardi di euro, in crescita di 295 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Guardando alle singole unità, la divisione Wireline, ossia la telefonia fissa guidata da Riccardo Ruggiero, ha registrato ricavi pari a 8,8 miliardi di euro, in crescita del 2,1% rispetto al primo semestre 2004. Sul fronte della telefonia mobile invece i ricavi sono a 6,2 miliardi di euro, con un incremento del 10,6% rispetto al primo semestre dell’anno precedente.
Sempre in ambito mobile, nella prima metà del 2005, è proseguita la crescita in Brasile dove Tim Brasil ha toccato i 12,6 milioni di utenti (+155% rispetto al primo semestre 2004). Sotto controllo il debito passato a 44,1 miliardi di euro (debito netto) ma già ridotto di 4,9 miliardi rispetto alla crescita dovuta all’Opa di Telecom su Tim e al pagamento dei forti dividendi. «Stiamo mettendo a punto un ulteriore piano di risparmi - ha detto il presidente di Telecom Marco Tronchetti Provera - derivante dalla fusione tra Tim e Telecom. Inoltre stiamo studiando delle offerte congiunte tra telefonia fissa e mobile che saranno lanciate nel prossimo autunno». Sempre in quella data avverrà anche il lancio della cosiddetta Iptv ossia la possibilità di vedere film e programmi televisivi tramite Internet. Ieri il consiglio di amministrazione di Telecom ha nominato Marco De Benedetti amministratore delegato con la responsabilità della telefonia mobile «a completamento del processo di integrazione Telecom Italia-Tim». Secondo De Benedetti l’impatto sui conti dovuto al taglio del 20% imposto dall’Authority per le tlc per le tariffe fisso-mobile sarà compensato dal lancio di nuove offerte. «Gli effetti dei tagli alle tariffe - ha detto De Benedetti -erano già previsti dal piano triennale del gruppo».