Telecom, ricavi 2009 a 27,2 miliardi (-5,6%). TI Media, aumento di capitale per 240 milioni

Il trend, spiega la società "riflette la strategia di
riposizionamento del Gruppo che prevede una progressiva riduzione della vendita di terminali (ricavi -22,1%) a
favore di una maggiore focalizzazione sui servizi i cui ricavi diminuiscono del 4,2%".
L’ebitda organico è pari a 11.335 milioni, sostanzialmente in linea con il 2008 (-0,4%)

Milano - Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia Media ha approvato la proposta di aumento di capitale per 240 Milioni di euro e il raggruppamento delle azioni (1 ogni 10) previa eliminazione del loro valore nominale. L’aumento - si legge in una nota della società - si colloca nell’ambito del piano industriale 2010/2012 approvato dal consiglio ed è finalizzato al rafforzamento patrimoniale a sostegno dello sviluppo della società nel mercato estremamente dinamico in cui opera.

L’azionista di controllo della società, Telecom Italia - che controlla Telecom Italia Media tramite una partecipazione, diretta e indiretta, pari al 69,2% - ha assicurato il proprio sostegno all’iniziativa mediante l’impegno a sottoscrivere la quota di spettanza dell’aumento di capitale, nonché dell’eventuale quota residua che dovesse rimanere inoptata. L’aumento avrà esecuzione dopo l’approvazione da parte dell’assemblea e comunque entro il primo semestre. Il cda ha convocato l’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti in prima convocazione l’8 aprile e in seconda convocazione il 9 aprile. L’assemblea dovrà provvedere, oltre all’approvazione del bilancio 2009 e della operazione straordinaria sul capitale sociale, a rinnovare il collegio sindacale il cui mandato è in scadenza. Infine l’assemblea dovrà deliberare sulla revoca dell’incarico di revisione alla Reconta Ernst & Young a seguito della perdita del ruolo di revisore principale di gruppo, nonché al contestuale conferimento dell’incarico per la revisione contabile del periodo 2010- 2018 alla PricewaterhouseCoopers.

Stella nuovo ad Giovanni Stella, vicepresidente esecutivo di Telecom Italia Media, è stato nominato amministratore delegato della società, a seguito delle dimissioni di Mauro Nanni. Cooptato Andrea Mangoni, cfo del gruppo Telecom Italia, come consigliere. A fronte delle dimissioni rassegnate di Nanni che ha assunto altro importante incarico nel gruppo Telecom Italia - si legge in una nota della società - il cda ha nominato amministratore delegato Stella - confermandogli tutti i poteri gestionali della società e il governo complessivo del gruppo Ti Media, oltre alla rappresentanza legale della società - ed ha cooptato come consigliere della società Mangoni, la cui nomina sarà proposta alla prossima assemblea di bilancio. Il Cda ha inoltre preso atto della cooptazione di Piero Vigorelli alla presidenza di Telecom Italia Media Broadcasting (TIMB), così come deliberato dal consiglio di TIMB tenutosi ieri.

TI, ricavi +5,8% Telecom Italia Media ha chiuso il 2009 con ricavi pari a 227,3 milioni di euro, in crescita del 5,8% rispetto al 2008, e con una perdita netta di 72,5 milioni rispetto al rosso di 93,9 milioni dell’esercizio precedente. L’ebitda ammonta a -7,3 milioni (-35,6 mln nel 2008), l’ebit a -67,6 mln (-96,8 mln nel 2008). L’indebitamento finanziario netto sale a quota 345,1 milioni (286,8 mln a fine 2008). La raccolta pubblicitaria lorda de LA7 è cresciuta del 12% in un mercato televisivo che registra invece una flessione del 10,2%.  Il cda ha inoltre approvato il rinnovo dell’accordo di Content Competence Center con Telecom Italia per la prosecuzione e l’ampliamento delle attività svolte da Telecom Italia Media per l’ideazione, la progettazione dei palinsesti, la ricerca e l’acquisto dei Contenuti Media per la relativa fruizione sulle diverse piattaforme televisive di Telecom (Iptv, Cubo, Web -ex Yalp!-). Nell’ambito delle strategie di sviluppo dei servizi innovativi su banda larga, Telecom ha recentemente lanciato Cubo Vision, un dispositivo broadband multimediale che permette di vedere sul televisore di casa i canali televisivi del digitale terrestre nonché le principali WebTV, richiedere film in pay per view e gestire contenuti personali come foto, video e musica, in maniera non lineare. In tale quadro, Telecom ha chiesto a TI Media di ampliare le attività di consulenza già svolte in relazione alle piattaforme Iptv, Web e Mobile procedendo al rinnovo anticipato del contratto e affidandole la responsabilità di assistere Telecom anche nella ideazione e nella realizzazione dell’offerta di contenuti di Cubo Vision.

Bernabè I risultati preliminari 2009 di Telecom Italia sono "molto soddisfacenti", alla luce dei profondi cambiamenti attuati sul business mobile sia in Italia sia in Brasile, e "la capacità di recuperare efficienza ha permesso al gruppo di raggiungere gli obiettivi di profittabilità e di guardare al 2010 con maggiore serenità". È quanto afferma l’amministratore delegato, Franco Bernabè, commentando i risultati preliminari 2009 del gruppo. "La robusta generazione di cassa - commenta - consentirà di rafforzare il ruolo di Telecom come azienda leader dello sviluppo tecnologico, avvicinandoci sempre piu al cliente e alle sue esigenze".

Caso Sparkle Parlando della vicenda che vede coinvolta la controllata Sparkle, Bernabè ha spiegato: "In considerazione di quanto emerso negli ultimi due giorni su Sparkle, il cda della società, per prudenza, non ha ritenuto opportuno procedere all’approvazione del bilancio 2009". "È necessario, infatti - ha proseguito - esaminare l’ordinanza notificata a Sparkle per poi procedere a una corretta valutazione della situazione. Analoghe considerazioni di prudenza giustificano il rinvio dell’approvazione del Bilancio della capogruppo e dello stesso piano triennale al prossimo cda, previsto il 25 marzo".

Ricavi a 27,2 miliardi Telecom Italia nel 2009 ha registrato ricavi per 27.188 milioni di euro a livello organico, in flessione del 5,6% rispetto al 2008. Il trend - si legge in una nota della società - riflette la strategia di riposizionamento del Gruppo che prevede una progressiva riduzione della vendita di terminali (ricavi -22,1%) a favore di una maggiore focalizzazione sui servizi i cui ricavi diminuiscono del 4,2%. L’ebitda organico è pari a 11.335 milioni, sostanzialmente in linea con il 2008 (-0,4%). Questo risultato - commenta Telecom - è stato raggiunto anche grazie all’efficacia del programma di riduzione dei cash cost (costi e investimenti industriali) che ha portato ad efficienze per circa 900 milioni nel solo mercato domestico. L’ebitda margin organico del quarto trimestre 2009 è pari al 38,9%, in aumento di 3,3 punti percentuale rispetto allo stesso periodo del 2008.
L’indebitamento finanziario netto rettificato del gruppo Telecom Italia a fine 2008 è pari a circa 34 miliardi di euro, in riduzione rispetto al 31 dicembre 2008 (34,526 mld). Riguardo all’aumento di capitale della controllata Ti Media, Telecom spiega che l’operazione non comporterà alcuna variazione negativa sulla posizione finanziaria del gruppo. L’aumento sarà, infatti, destinato integralmente al rimborso dei debiti infragruppo. Nel mercato domestico è stato superato nel 2009 il target di ebitda: l’ebitda organico ammonta a 10,1 miliardi (-2% rispetto al 2008), con un ebitda margin organico del 46,5% (+2,3 punti percentuali rispetto al 2008). In Brasile è stato raggiunto il target a livello di ebitda che è pari a 1,3 miliardi di euro (+9,6%). Nel corso del 2009 i ricavi del mercato domestico sono stati pari a 21.688 milioni in contrazione del 6,8% rispetto al 2008, influenzati dalla dinamica competitiva e dalla congiuntura macroeconomica. In particolare, sul Business Fisso la riduzione dei ricavi e stata pari all’1,8%. In conseguenza del nuovo orientamento strategico intrapreso dal gruppo, che ha determinato una forte contrazione dei ricavi da terminali (-44%)i ricavi del Business Mobile hanno registrato un calo dell’11,2%.

Assemblea azionisti rinviata A seguito del rinvio dell’approvazione del bilancio 2009 per la vicenda giudiziaria che ha coinvolto la controllata Sparkle, il consiglio di amministrazione di Telecom Italia ha rinviato l’assemblea degli azionisti ordinari dal 12 al 29 aprile, con conseguente posticipazione al 27 maggio del pagamento dell’eventuale dividendo e stacco cedola il 24 maggio.

Personale Il cda di Telecom ha infine definito due operazioni destinate al personale dipendente: all’assemblea saranno proposti il «Piano di azionariato diffuso per i dipendenti 2010-2014» e il «Long Term Incentive Plan 2010-2015», riservato a una parte selezionata della dirigenza. Il primo consiste nell’offerta di sottoscrizione di massime 31.000.000 azioni ordinarie con uno sconto del 10% rispetto al prezzo di mercato, entro un limite massimo di controvalore di 3.000 euro per dipendente, rateizzabile. Ai sottoscrittori che avranno conservato le azioni per un anno, subordinatamente al mantenimento della qualifica di dipendenti, sarà assegnata gratuitamente una azione ordinaria ogni tre azioni sottoscritte a pagamento. Il piano riservato alla dirigenza - spiega la società - intende promuovere l’allineamento tra gli interessi del management e quelli degli azionisti attraverso la partecipazione del beneficiario all’opportunita e al rischio sul valore della società, con positive ricadute attese in termini di crescita di valore dell’azione, migliorando la competitività del pacchetto retributivo del management attraverso la previsione di una componente long term, cosi come da pratiche di mercato. L’iniziativa prevede l’attribuzione di un bonus in denaro in funzione delle performance triennali della società (2010-2012), verificate su predeterminati parametri, con facolta di investimento del 50% del bonus maturato in azioni ordinarie di nuova emissione a prezzo di mercato, per un controvalore massimo di 5 milioni di euro. Ai sottoscrittori che avranno conservato le azioni per due anni, subordinatamente al mantenimento della qualifica di dipendenti, sarà assegnata gratuitamente una azione ordinaria per ogni azione sottoscritta a pagamento. Il piano e destinato a una parte selezionata della dirigenza (circa 120 unità) che non risulti gia destinataria di altre iniziative di incentivazione a lungo termine.