Telecom ritrova Olivetti e guarda alla Turchia

Maddalena Camera

da Milano

Marco Tronchetti Provera, presidente di Telecom Italia, rilancia il marchio Olivetti con un investimento da 200 milioni e pensa alla privatizzazione di Turk Telecom, dove saranno investiti 100 milioni di euro. Quanto a Olivetti, glorioso marchio delle macchine per ufficio prima e dell’Information technology poi (l’Elea del 1959 fu uno dei primi calcolatori a transistor al mondo), Telecom l’ha praticamente trasformata in un produttore esclusivo di stampanti sia per il mercato professionale sia per quello «consumer»: in quest’ultimo vengono lanciati due nuovi modelli che saranno in vendita da settembre.
I piani sono ambiziosi. L’amministratore delegato Giovanni Ferrario punta a incrementare il fatturato del 38% in tre anni con un'incidenza dell’ebit sui ricavi dal 3% del 2004 all'8% del 2007. Il rilancio dell’azienda, ha assicurato Tronchetti, non ha nessuna prospettiva di quotazione nel breve termine. «È un progetto di recupero di redditività con una crescita basata su prodotti tecnologici - ha detto ancora Tronchetti -. Olivetti ha realizzato nel 2004 ricavi consolidati per 601 milioni e punta a sviluppare soprattutto il segmento consumer, nel quale verranno investiti 150 dei 200 milioni complessivi, portandolo a pesare per il 53% sul fatturato complessivo». All'area consumer appartengono anche le stampanti presentate ieri: Any Way multifunzione e My Way dedicata alla stampa di foto da telefono cellulare e che sarà commercializzata nei negozi Tim. C’è stata anche una protesta da parte di 210 lavoratori dello stabilimento di Agliè. Nel caso in questione la produzione andrà in Malesia mentre in Italia resterà solo la ricerca e sviluppo. «Non si può produrre tutto in Italia - ha detto Tronchetti - in Olivetti siamo riusciti a ridurre al minimo l’impatto sociale di scelte come questa».
Sul fronte internazionale Tronchetti ha confermato la partecipazione alla gara per l’acquisizione del 55% dell’operatore di telefonia fissa Turk Telecom; Telecom avrà una quota di minoranza in un consorzio internazionale guidato da Oger Telecom. Il gruppo, tramite Tim, in Turchia possiede già una quota dell’operatore mobile Avea, partecipato dalla stessa Turk Telecom. Per Turk Telecom sono state presentate quattro offerte: tra i partecipanti il gruppo Carlyle, una joint venture formata da Emirates telecommunications corporation, e un gruppo turco guidato da una divisione dell'operatore locale Gsm Turkcell.