Il telecomando diventa il videogioco dei nonni

da Los Angeles

Quando fu presentato per la prima volta, il telecomando aveva un filo che lo teneva agganciato al televisore. Lo usarono padri e figli. I nonni no, abituati alla televisione monocanale e al massimo al pulsante sotto al monitor. Oggi i padri di allora sono diventati nonni e col telecomando convivono da trent’anni. È l’oggetto tecnologico più usato e più comune. Allora l’idea: visto che il videogioco è a uso dei soli giovani perché joystick e joypad sono troppo complicati per gli altri, ecco il telecomando per giocare. Nella guerra delle console questa è l’idea della Nintendo. Un passo «indietro» per spingersi avanti. Cioè un’idea retró per attirare il pubblico degli adulti over sessanta. E per presentarlo ha scelto un signore che di anni ne ha proprio sessanta, Steven Spielberg: due mogli, sette figli, nipoti. Uno che usa la tecnologia ogni giorno, ma che con i videogame non ha mai avuto molto a che fare. Spielberg s’è divertito accanto a uno che invece ha inventato alcuni tra i più leggendari videogame della storia.
Lui è Shigeru Miyamoto che quando nel 1981 realizzò il mitico «Donkey Kong» non avrebbe mai immaginato di diventare un'icona culturale e il padrino di un'industria così florida. Un quarto di secolo dopo, Donkey Kong e altre famose creazioni di Miyamoto come Mario hanno portato i videogame dalle sale giochi ai salotti di tutto il mondo. Adesso Miyamoto ha una nuova missione: riportare il divertimento in un'industria ossessionata dalla grafica ad alta definizione e attrarre così una nuova folla di appassionati. «Il grande pubblico ha iniziato a considerare i videogiochi complicati, difficili: qualche volta non hanno niente a che vedere con le proprie vite», ha detto Miyamoto a Reuters durante l'annuale Electronic Entertainment Expo, la fiera dell'industria del video gioco che si tiene questa settimana a Los Angeles. «Il nostro interesse non è solo per la grafica, ma per creare una forma di intrattenimento su larga scala». Miyamoto sa cosa vuol dire divertirsi. Il guru dei videogiochi e senior manager per Nintendo si è presentato, con una voce sottile, alla conferenza stampa della società vestito come un maestro per dirigere un'orchestra virtuale con il nuovo controller sensibile al movimento, come fosse una bacchetta, costruito per la console Nintendo di prossima uscita, la Wii.
Nintendo vuole cambiare il modo in cui le persone giocano alle console con la sua nuova Wii - il cui lancio è previsto per la fine di quest'anno - cercando di rimuovere l'immagine del giocatore accanito seduto sul divano. I sensori di movimento della Wii permettono ai controlli di assomigliare al telecomando della tv e permettono agli utenti un’azione diretta sullo schermo come se stessero brandendo una spada o una mazza da baseball, una racchetta da tennis o un ferro da golf. Tutti oggetti che i nonni sanno usare.