Il tempo scolpito su nuove architetture

L'attesa è sempre alta, durante il Salone di Ginevra dell'Alta Orologeria, al momento di scoprire le straordinarie elaborazioni meccaniche messe a punto da Greubel Forsey. Il sodalizio tra Robert Greubel e Stephen Forsey, cominciato nel 2004, infatti, nel solco della più pura tradizione elvetica, è così sintetizzato dai suoi stessi protagonisti: «Noi siamo scultori del tempo, coreografi del passaggio delle ore e architetti del movimento dell'orologio». Ed osservando l'articolata e complessa tridimensionalità dei loro segnatempo, con la quale hanno vestito sublimi «invenzioni» come il Double Tourbillon 30° o il Quadruple Tourbillon, tanto per fare qualche esempio, non si possono che confermare le suddette parole. Sono orologi unici i Greubel Forsey, riconoscibili al primo sguardo, anche per i non addetti ai lavori, irraggiungibili per la grandissima parte degli appassionati, a motivo di costi sempre a sei cifre, ma conseguenza di un lavoro certosino su di una tecnica, non fine a se stessa, ma giustificata dalla sua espressività estetica e dalle micrometriche finiture. A tutto ciò non sfugge, ovviamente, il nuovo Balancier Contemporain (in foto), in oro bianco da 39,6 mm, in cui è ancor di più protagonista l'organo regolatore, il bilanciere da ben 12,6 mm di diametro, con 6 viti di massa periferiche in oro, funzionali alla sua regolazione inerziale: una soluzione che garantisce una stabilità cronometrica ottimale. Oscillante a 21.600 alternanze/ora, è immerso in un calibro manuale con doppio bariletto montato in serie ad assicurare una riserva di carica di 72 ore. La composizione architettonica in 3D, decisamente complessa, vede poi, sul quadrante in oro a due livelli, i piccoli secondi all'8, ore/minuti decentrate al 2 e la riserva di marcia al 10. Sono solo 33 i pezzi a disposizione, per un costo di 195.000 euro.

FRin