Come tenere a bada la zecca dei boschi

A giugno le scampagnate vanno per la maggiore, il piacere di coricarsi su un prato e godere del tepore che il sole ci regala in questo periodo sono esperienze imperdibili. Però… c'è un però, che guasta questo quadro bucolico e questo ha un nome: la zecca dei boschi.
Che cosa è? È un parassita, grande dai 2 agli 8 millimetri che si nutre di sangue.
Dove si trova? Ama il clima temperato e altezze non superiori ai 1000 metri, anche se occasionalmente la sua presenza è stata osservata sino ai 1500/1800 metri. Vive sul terreno, ai margini dei boschi e dei prati (con l'erba alta), sui cespugli, soprattutto vicino ai corsi d'acqua. Ama infatti le zone ombreggiare e umide.
Quale è il periodo in cui si può essere punti? Da maggio a luglio, ma il periodo tende ad allargarsi dalla primavera all'autunno.
Ecco come vestirsi per una gita sui monti dell'entroterra: usare vestiti chiari, permettono di scoprire e rimuovere la zecche più facilmente, prima che raggiungano la pelle; usare camicia o maglia a maniche lunghe; usare pantaloni lunghi. La parte inferiore deve essere infilata nei calzettoni o negli scarponcini per evitare che la zecca risalga sulla pelle; indossare un berretto; raccogliere i capelli, se sono lunghi.
Come comportarsi durante la gita: camminare al centro dei sentieri, evitando il contatto con i cespugli che li delimitano; non sdraiarsi o sedersi sui prati se non dopo aver adagiato a terra un telo di plastica; evitare di sedersi vicino ai cespugli; durante la gita, scuotere ad intervalli regolari i pantaloni, passando energicamente la mano sugli stessi per allontanare le eventuali zecche presenti.
Di ritorno a casa: prima di salire in macchina controllare gli indumenti e lo zaino; a casa lavare gli indumenti in acqua calda; prima di fare la doccia controllare tutta la pelle e far controllare da altra persona le zone inaccessibili alla nostra vista con particolare attenzione al capo tra i capelli, le ascelle e l'inguine.
Il controllo è importante perché il morso della zecca non è doloroso e quindi non si avverte.
Cosa fare e cosa non fare se si trova una zecca attaccata alla pelle?
Staccarla, ovviamente! Perché la zecca, se infetta, possa trasmettere l'infezione, deve rimanere attaccata alla pelle almeno 36-48 ore. Quindi rimuoverla prontamente diminuisce le probabilità di essere infettati. Parliamo allora di rimozione della zecca.
Cosa non fare: 1. Usare oli, vaselina, alcool, etere, cloroformio, fonti di calore (fiammiferi, ago arroventato). Tutte queste pratiche potrebbero far vomitare la zecca e quindi, se infetta, riverserebbe facilmente gli agenti infettati nel nostro organismo. 2. Non toglierla con le mani. 3. Non schiacciarla.
Cosa fare: 1. Utilizziamo una pinzetta (meglio se con le punte curve). 2. Tendiamo la pelle. 3. Afferriamo la parte della zecca attaccata alla pelle (rostro) il più vicino possibile alla pelle. 4. Fare una leggera trazione e torsione, staccando la zecca non bruscamente.
A questo punto non possiamo sapere se la zecca era o non era infetta. Non devono essere assunti preventivamente antibiotici!
Segnare sul calendario la data in cui ci ha punto la zecca, facendo attenzione ai 30-40 giorni successivi.
Se compare un eritema che si allarga ad anello (sembra un bersaglio) che parte dal punto dove era attaccata la zecca, allora questo facilmente è il segnale dell'infezione: si tratta dell'eritema cronico migrante.
Importante!!! Questa lesione ad anello sparisce spontaneamente e questo non significa guarigione.
Se compaiono sintomi che simulano l'influenza, dolori muscolari, articolari, mal di testa, senso di stanchezza, questi possono essere sintomi dell'infezione che ha un nome: malattia di Lyme.
Non sottovalutare quindi tali sintomi perché questa infezione, se non curata, progredisce interessando il sistema nervoso, gli occhi, il cuore, le articolazioni, il fegato, i reni, con un decorso cronico e possibili esiti permanenti.
Recarsi quindi prontamente dal medico per la terapia adeguata.
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