«Terrone e ciccione» al vicino: pappagallo nei guai per stalking

«Pronto, Polizia. Non riesco a dormire. Fate qualcosa o mandate una squadra di disinfestatori». Una rumorosissima cicala non poteva arrogarsi il diritto di disturbare il suo riposino pomeridiano di ferragosto. E così, una signora romana non ci ha pensato due volte, ha chiamato il commissariato di Tarquinia, in provincia di Viterbo, e ha denunciato l’impertinente cicala che friniva sull’albero davanti la finestra di camera sua. E che dire dell’impudente pappagallo che, a detta di due turisti (napoletano l’uno, romano l’altro), era stato istruito dalla proprietaria a insultare gli inquilini dello stabile? Denunciato anche lui. Stavolta per stalking. Ogni volta che i due malcapitati entravano e uscivano di casa, il pappagallo si rivolgeva al napoletano, apostrofandolo «terrone», mentre all’altro, un pò in carne, dava ripetutamente del «ciccione». Roba da «Non aprite quella porta». Sempre a Tarquinia, una turista si è presentata all’ufficio denunce e, in stretto dialetto veneto, ha denunciato un bambino reo di aver azzannato il suo piccolo e indifeso yorkshire. L’uomo che morde il cane, la notizia per eccellenza. Peccato che la settantenne non fosse stata poi in grado di fornire, oltre alla generica indicazione anagrafica «dovrebbe avere circa sei anni», ulteriori dettagli sul presunto aggressore, né disponesse di certificato veterinario che attestasse le lesioni subite dall’animale. «I medici dell’ospedale - ha urlato - non me lo hanno voluto visitare. Mi hanno detto di rivolgermi a un veterinario. Ma non ne ho trovato nemmeno uno». Dispiace per lei, ma erano troppo poche le informazioni per far scattare la denuncia. Non contenta, la signora è uscita dal commissariato sbraitando e avvertendo gli agenti che «la cosa non finisce qui». Ogni estate la battaglia tra esseri umani e animali riprende il via e assume contorni paradossali. Ma non è la sola provincia di Viterbo a essere teatro dell’eterno conflitto. In Lombardia un sessantenne non sopportava quel nido d’amore di due rondini posto sotto al cornicione del tetto. E così, mentre la femmina stava covando, lo ha distrutto con una sbarra di legno. Sfortunatamente per lui, il suo gesto non è passato inosservato e gli altri condomini lo hanno denunciato. Sul Gargano, invece, oltre al frastuono delle discoteche e agli schiamazzi notturni, a disturbare il sonno dei turisti sono arrivate anche le mucche con i loro scampanellii. E così, il 3 agosto scorso, un agricoltore di Vieste è stato denunciato dal Corpo forestale dello Stato per molestie e disturbo del riposo delle persone. Ma la battaglia uomo-animale supera anche i confini nazionali. Raymond Elliot, 58enne di Burton on Trent (Regno Unito) è stato condannato a sei mesi di libertà condizionata. Uno scoiattolo grigio, specie protetta in Inghilterra, cercava di rubare il cibo dei suoi uccellini. Così, l’uomo, dopo aver tentato invano di catturarlo, ha perso le staffe e lo ha annegato.