Terrore nel tunnel, bus contro auto: 6 morti

Non si hanno notizie della massaggiatrice e di un accompagnatore

Elisabetta Pisa

da Lugano

Uno scontro in galleria e si è scatenato l’inferno. Sei morti e sei feriti – di cui 5 gravi - è il bilancio del grave incidente stradale, avvenuto ieri in Svizzera nel Canton dei Grigioni, a pochi chilometri a sud di Thusis. Coinvolti un pullman, con a bordo la squadra di hockey del Bellinzona, formazione del Canton Ticino, e due auto. Nell’impatto i veicoli, in viaggio sull’autostrada A13, uno dei due principali assi che attraversano le Alpi elvetiche, hanno preso fuoco. In pochi minuti le fiamme hanno divorato i mezzi: per sei persone non c’è stato scampo.
L’incidente è avvenuto intorno alle 13.15. L’autobus su cui viaggiavano 23 giocatori dell'Hockey Club Gdt Bellinzona era diretto a Uzwil, nel Canton San Gallo. Un viaggio di qualche ora. Poi il team del Canton Ticino avrebbe dovuto giocare nel pomeriggio una partita di prima lega con la squadra locale.
Nel tunnel della Via Mala, lungo 740 metri, fra Andeer e Thusis, ecco la carambola con altre due auto. In quel tratto la circolazione è a doppio senso. Ma nessuno spartitraffico che separi i flussi dei veicoli in movimento. Basta una sbandata per creare un disastro. E così è stato. Un’automobile che circolava in senso opposto al pullman, per evitare un pezzo di copertone scoppiato all’auto che la precedeva, ha urtato il muso del bus. Il pullman si è incendiato subito. Nonostante i tentativi dell’autista di frenare, il veicolo ha continuato la sua corsa per una trentina di metri, centrando in pieno un’altra auto, che viaggiava sempre in senso opposto. Per i giocatori di hockey, sorpresi mentre guardavano un film, sono stati attimi di autentico terrore. Il portellone era bloccato. Il fuoco e il fumo che nel giro di poco ha invaso la galleria, rendendo l’aria irrespirabile. L’unica via di uscita sono stati i finestrini. Dopo averli rotti, i ragazzi sono fuggiti a piedi fuori dal tunnel. Sembrava che ce l’avessero fatta tutti, invece all’appello mancano la massaggiatrice, Claudia Coduri, e un accompagnatore, il padre del portiere della squadra, Francesco Franciamore. Pare che i due si siano fermati a soccorrere gli automobilisti rimasti intrappolati nei veicoli.
I soccorsi sono arrivati nel giro di poco. Dopo cinque minuti un’auto della polizia e un primo camion dei pompieri erano già sul luogo dell’incidente. Ma non sono riusciti a entrare subito nella galleria, bloccati dalle fiamme e dal denso fumo. Quando si sono fatti strada hanno lavorato a lungo per spegnere il fuoco. Di fronte a loro si è presentato uno scenario agghiacciante: nel tunnel sono rimasti gli scheletri dei veicoli e i corpi carbonizzati di quattro persone intrappolate nelle due auto. I corpi degli accompagnatori della squadra ticinese in serata non erano ancora stati trovati. La polizia cantonale grigionese ha precisato che sono gravi cinque dei sei feriti, trasportati con ambulanze e gli elicotteri della Rega, il servizio elvetico di elisoccorso, negli ospedali di Thusis, Coira e Zurigo. Un incidente, quello di ieri, che rievoca il rogo dell’ottobre del 2001 nel tunnel del San Gottardo che costò la vita a undici persone.
L'autostrada A13 è stata chiusa e il traffico deviato sulla viabilità ordinaria.