Un terzo delle coppie italiane va all'estero per un bebè

In Europa ogni anno 30mila coppie vanno all'estero per avere un figlio: un terzo sono italiane. Cercano di aggirare, nel 40% dei casi, le limitazioni imposte dalla legge 40, come quella del
divieto di fecondazione eterologa

Milano - Leggi, religione, cultura, etica e difficoltà economiche sono tra i fattori che limitano le possibilità di avere un figlio tramite fecondazione assistita nel proprio Paese, e che spinge sempre più coppie ad emigrare all’estero per coronare il sogno di riuscire finalmente ad avere un figlio. Un fenomeno che non conosce sosta. Solo in Europa, secondo i dati pubblicati dalla Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre), sono circa 30mila le coppie coinvolte ogni anno in questo turismo della provetta, di cui un terzo, il 32% circa, è rappresentato da italiani, che cercano così di aggirare, nel 40% dei casi, le limitazioni imposte dalla legge 40, come quella del divieto di fecondazione eterologa.

I viaggi della provetta I Paesi destinatari di questi viaggi della provetta sono Spagna, Svizzera, Belgio, Slovenia, Repubblica Ceca e Danimarca, mentre dopo quelle italiane, le coppie che viaggiano di più sono quelle di Germania (14,5%), Olanda (12,1%) e Francia (8,7%). I dati raccolti dall’Eshre mostrano inoltre che le coppie italiane generalmente non vanno all’estero per effettuare trattamenti ’estremì, ma per cercare di avere un figlio all’interno di una coppia stabile, eterosessuale ed in normale età riproduttiva. È nel 40% dei casi che le coppie escono dall’Italia per eseguire trattamenti illegali in Italia (donazione di gameti e embrioni), mentre il 60% si rivolge a centri stranieri per eseguire trattamenti leciti in Italia, ma che crede essere più efficaci in Paesi dove esiste una legge più liberale.

Infertilità in crescita Un dato è certo, secondo l’Eshre: l’infertilità e il ricorso alla provetta sono in crescita. Lo dimostra il fatto che in molti stati europei i bambini nati con la procreazione medicalmente assistita sono ormai il 2-5%, mentre le coppie che si rivolgono a un medico per avere un aiuto nel procreare sono una su sei. E sono più che raddoppiati i cicli di procreazione assistita fatti in Europa: nel 2006 sono stati 494.599 contro i 203.893 del 1996.

Tasso di gravidanza In Italia comunque, dopo le modifiche alla legge 40 introdotte dalla Corte Costituzionale sul divieto di crioconservazione, e il numero di embrioni producibili, è migliorato il tasso di gravidanza per ciclo, passato dal 20.42% al 23.49% (un aumento del 3.7%, che rappresenta un incremento totale del 15%), c’è stato un aumento di 700-800 bambini nati con la pma in un anno e un calo dei parti trigemini, scesi dal 2.46% al 1.68%, con una riduzione del 33%.