Tesoro "congelato": l’ultima parola sul pagamento è della Cassazione

Milano - Una sentenza senza vincitori né vinti. È netto il giudizio del mercato sul Lodo Mondadori. Ieri a Piazza Affari, tutti titoli coinvolti hanno registrato pesanti ribassi. Mediaset ha lasciato sul terreno il 3,8% a 2,92 euro e Mondadori ha perso il 4,5% portandosi sui 2,23 euro per azione. Travolta dalle vendite anche Cir che ha perso il 7,2% a 1,666 euro. Il titolo della holding di Carlo De Benedetti si è mosso sulle montagne russe segnando in apertura rialzi superiori al 6% per poi meritare una sospensione per eccesso di ribasso.
Fininvest dovrà versare 560 milioni di euro a Cir, la holding di De Benedetti però non avrà alcuna certezza di poter utilizzare da subito la cifra stanziata. In pratica, con la sentenza depositata, Cir potrà escutere la fidejussione prestata a Fininvest da un pool di banche, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps e Popolare di Sondrio. Si tratta però di una cifra non spendibile. «Rimangono troppe ombre sui riflessi di questa sentenza per le società coinvolte e al mercato, l’incertezza non piace», spiega un analista che continua: «La sentenza, che riduce l’entità del risarcimento rispetto al primo grado di 190 milioni di euro, è esecutiva. Tuttavia, poiché Fininvest ha già annunciato di voler rivolgersi alla Cassazione, in base all’articolo 373 del codice civile e cioè in caso in cui la condanna possa creare “un danno serio e irreparabile”, i giudici potrebbero decidere di sospenderla fino alla sentenza di terzo grado. Dunque Fininvest potrebbe non essere costretta a versare la cifra richiesta».
Inoltre, in Appello, i giudici potrebbero addirittura stravolgere la sentenza obbligando Cir a restituire la somma dovuta. La cassaforte di De Benedetti, una volta ottenuta la fidejussione dovrebbe comunque accendere una riserva dello stesso importo percepito per coprire un’eventuale cambio di giudizio.
«Nonostante la cifra sia considerevole, Fininvest ha le spalle coperte per farvi fronte», commenta l’analista. Il bilancio di Fininvest spa è sostanzialmente costruito sui dividendi percepiti dai tre principali asset (Mediaset, Mondadori e il 35% di Mediolanum) e si è chiuso nel 2010 con un utile netto di 87 milioni di euro, dai 210 milioni dell’anno precedente. Nei forzieri della cassaforte ci sono circa 700 milioni di euro di cassa (dato che risale al 31 dicembre 2009, ultimo bilancio disponibile) di cui 433 milioni di euro di liquidità pronti all’uso.