Tokyo, debutta in teatro l'attrice robot

Si chiama Germinal F. ed è la prima androide a salire su un palcoscenico. Parla e si muove grazie a 12 motori e un pc che gli permette di riprodurre i gesti umani. E' costato un milione di euro 

Tokyo - Non avrà mai paura di salire su un palcoscenico. Questa è l'unica cosa certa, per il resto la sua interpretazione ha lasciato molti dubbi. Capelli castani, occhi scuri, lei si chiama Germinal F, ed è l'ultima creatura del prestigioso quanto geniale disegnatore di robot dell'università di Osaka, Hiroshi Ishiguro. Un'attrice robot che sorride, parla, recita, in compagnia di un'altra attrice (vera). Il debutto è avvenuto in un teatro di Tokyo alla presenza di qualche coraggioso spettatore, come riporta elmundo.es.

La rappresentazione E' andata in scena una tragedia, nella quale l'androide rappresentava una sorta di badante chiamata ad accudire una giovane ragazza malata terminale. Il robot, durante lo spettacolo, rimane sempre seduta su una sedia a recitare poemi e monologhi. Parla, sembra quasi che respiri, accompagna le sue parole con un movimento del collo. E' capace di sorridere, anche se l'espressività del suo volto non è proprio delle più reali. Tutto questo è reso possibile grazie ai dodici motori che albergano nel suo corpo metallico e all'ausilio di una donna (vera) che da una stanza vicina parla e gesticola.

Tecnologia Le sue parole e i suoi gesti vengono poi registrati da una telecamera ed elaborati da un computer che li fa riprodurre all'androide. Secondo alcuni spettatori presenti allo spettacolo, l'interpretazione e le qualità della neo-attrice lasciano un po' a desiderare, ma il suo creatore si dice ottimista e sicuro che nel futuro riuscirà a ottenere robot di eccellente qualità per recitare.
"Fisicamente gli androidi possono assomigliare molto agli attori umani- ha detto il disegnatore giapponese- ma la cosa più importante è che siamo capaci di creare un attore superiore, che riunisce tutte le migliori qualità di un essere umano". Anche per l'attrice in carne e ossa l'esperimento non è andato male. "Non c'è molta interazione, non è semplice perché non senti la presenza dell'altro, ma è una sperimentazione, e quindi è emozionante", ha spiegato l'attrice.

Il costo dell'androide L'obbiettivo dell'esperimento, secondo il direttore dell'opera, Oriza Hirata, non sarebbe quello di sostituire del tutto gli attori umani, ma integrare il mondo teatrale con questi nuovi tipi di attori. Attualmente l'impresa sembra uin po' ardita, a giudicare almeno dai prezzi del robot. Geminoid F. è costato all'incirca 900mila euro, ma gli esperti di robotica prevedono che nel giro di dieci anni gli androidi saranno più accessibili e funzionali e diventeranno compagni di abitazione. Per ora, di sicuro c'è solo che nessuno degli spettatori ha chiesto il bis.