«Top DJ», talent che funziona come le serie tv

N on è vero che i giovani non ascoltano più musica. Semplicemente, invece di nutrirsi di rock o di proposte d'autore, le nuove generazioni scelgono quale principale linguaggio d'espressione l'elettronica mescolata al pop: è la dance dell'era contemporanea, in cui la ricerca è pressoché assente e il risultato sonoro non può evitare l'effetto plasticoso.

È dunque per un pubblico di ragazzi che un programma come Top DJ è approdato dal satellite al chiaro, e attualmente passa su Italia 1 il lunedì dopo mezzanotte. Giunto alla quinta puntata la formula è collaudata come quella di un qualunque talent. Un pugno di giovani disc jockey si sfidano a colpi di remix davanti a una giuria composta da tre esperti di musica da ballare, la cantante Syria, il rapper Gue Pequeno idolo dei giovanissimi e David Morales, il più esigente, cui piace fare la parte del cattivo in stile Joe Bastianich. A loro ogni tanto si aggiunge l'ospite a sorpresa, nell'ultimo episodio ad esempio Max Pezzali.

La formula è semplice: in due manche gli aspiranti eredi di David Guetta si sfidano dietro precise indicazioni della giuria, o scegliendo loro un brano o rispondendo a un tema. Sono rimasti in cinque (solo una ragazza) ed è difficile dire chi sia il più bravo. Alla valutazione concorrono i suoni, la performance sul palco, il look, la logica della scaletta e il gradimento del pubblico che balla in platea. La campionatura dei concorrenti va dallo sbarbatello adolescente di 18 anni all'esperto quasi trentenne, ed è logico dunque che la preparazione in campo musicale risenta della differenza d'età tra freschezza ed esperienza. Nelle loro scelte troviamo un po' di tutto, da London Calling dei Clash alla storica Paninaro dei Pet Shop Boys, da Gimme Five di Jovanotti a It's Tricky di Run DMC. Più difficile il tema della seconda manche, la «compilation» per l'estate, dove in effetti la scaletta dei brani finisce per risultare banale perché troppo incline al gusto popolare.

Certo, il linguaggio di tutta la trasmissione è piuttosto basico, parlano tutti allo stesso modo, con un vocabolario ristretto e con poca fantasia. Top DJ, talvolta, sembra il set di un film o di una serie, dove la prima preoccupazione è distribuire il programma di messaggi pubblicitari più o meno evidenti. Pare che tra il pubblico dei ragazzi Top Dj ottenga riscontro soprattutto attraverso i social e che, pur non avendo ancora raggiunto le visualizzazioni dei prodotti per teenager, sia sufficientemente indicativo di un preciso spaccato sociale che ancora consuma tv.

Per la cronaca, il concorrente che ha ottenuto il bonus d'accesso verso le semifinali è Waxlife, un simpatico hipster barbuto che la spunta su Andy Love, DJ Berry, Madox e la ragazza Georgia Mos. Tutti loro seguiti dal coach Tommy Vee che li ha aiutati e preparati. Peccato che a doversene andare a casa sia proprio l'unica donna, ma si sa il mondo della consolle è ancora piuttosto maschilista.