Topo morto da dieci giorni tra i bambini in Corso Italia

È morto domenica 11 marzo e da quel giorno la sua carcassa è rimasta lì, in mezzo al marciapiede, in bella vista dei passanti, bambini compresi. Sono oltre dieci giorni che un grosso topo morto si trova in Corso Italia, lato monte, più o meno all’altezza della discoteca Makò, senza che nessuno abbia pensato a rimuoverlo.
E, non senza un’ironica polemica, l’associazione Voglio Vivere, denuncia il fatto che se gli ausiliari del traffico sono molto ligi nel sanzionare gli automobilisti, «nessuno ha fatto multe al topo che staziona in divieto di sosta da più di una settimana».
«Facciamo notare - dicono all’associazione -, che si tratta di una zona di passaggio bene in vista, dove ogni giorno grazie all’assessore Merella, sono in perlustrazione Polizia municipale e ausiliari del traffico per cogliere in flagranza gli automobilisti che hanno la sfortuna di parcheggiare inavvertitamente nella cosiddetta zona a sosta limitata. Infatti i foglietti delle contravvenzioni fanno capolino dai parabrezza delle auto, ma del topo non si è occupato nessuno».
I cittadini più che soddisfatti di veder circolare ausiliari del traffico a mettere ordine nella sosta selvaggia che prima caratterizzava la Foce sono indubbiamente il maggior numero, ma resta legittima la preoccupazione sanitaria dell’Associazione Voglio Vivere riguardo alla pulizia del quartiere e alla disinfestazione. «La carcassa del topo è piana di mosche potrebbe essere fonte di malattie», dicono a Voglio Vivere.

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