Tori, orsi e api Se l’economia diventa uno zoo

L’economia diventa uno zoo. Tra orsi e tori, tra api e squali, i riferimenti della finanza e dello studio dei consumi abbondano.
TRA ORSI E TORI
Il «periodo orso» contrapposto al «periodo toro» è una delle espressioni più famose del poco colorito mondo della finanza. Nel primo caso il mercato è caratterizzato da un ribasso, mentre nel secondo da un rialzo delle quotazioni. Verosimilmente la simbologia trae origine dal comportamento degli animali che la rappresentano: il toro solleva il suo avversario verso l’alto con le corna. In un mercato toro dunque le quotazioni e i prezzi si muovono al rialzo. Al contrario, l’orso atterra l’avversario con una zampata: in un mercato orso, gli operatori fanno scendere le quotazioni.
LA FAVOLA DELLE API
Bernard De Mandeville per spiegare la società e i meccanismi dell’economia usò la favola delle api: «Milioni di api erano occupate a soddisfare la vanità e le ambizioni di altre api, che erano impiegate unicamente a consumare i prodotti. Malgrado una cosí grande quantità di operaie, i desideri di queste api non erano soddisfatti. Alcuni, con grandi capitali e pochi affanni, facevano dei guadagni molto considerevoli».
ARRIVA LO SQUALO
Quante volte l’abbiamo sentito? Non appena un imprenditore o un finanziere irrompono nella scena, vengono definiti «squali». Così Rupert Murdoch è uno squalo, perché considerato un uomo che negli affari non ha scrupoli, esattamente come accade agli squali che in acqua non lasciano scampo alle loro prede.