TRADIMENTO DI QUORUM

Il segretario dei Ds, Piero Fassino, è forse l'unico, in Italia, a pensare che con il referendum sulla procreazione assistita non si è stati in grado di conoscere l'effettiva volontà degli italiani perché non fu raggiunto il quorum. Fassino sa perfettamente che il fatto stesso che non fu raggiunto il quorum fu una manifestazione di volontà. Ricorderà che ci fu un’istituzione, la Chiesa cattolica, che attraverso la Cei (Conferenza episcopale italiana) invitò a non andare a votare? E ricorderà anche che il pugnace cardinale Ruini si spese non poco per questa battaglia. Ricorderà che si impegnarono a fondo movimenti, ecclesiali e no, atei devoti e laici devoti.
Tutti sostennero che i promotori del referendum avevano perso. Si discusse se ci si aspettava che perdessero in maniera così forte oppure no. Non era questione se gli italiani si fossero espressi o no ma quanto gli italiani si erano espressi, e molto chiaramente, contro.
Ora diciamo le cose come stanno. Il centrosinistra fa sempre così. Quando ha un problema al suo interno lo trasforma subito in un problema del Paese. Tenere tutti insieme prevale su tutto e tutti. Piero Fassino sa di avere un grande problema all'interno della maggioranza. I cattolici della Margherita hanno firmato un manifesto sulle questioni etiche e il segretario dei Ds, con molti altri del centrosinistra, non ha gradito. In altre parole: non sono d'accordo tra di loro e non sanno come uscirne perché su alcune questioni etiche i cattolici della Margherita si sono già espressi con chiarezza. Non è che discutendo si arrivi ad una maggiore chiarezza. Quella per loro è vita e non si tocca.
E allora l'ottimo Fassino che fa? Non trova di meglio da fare che mettere in dubbio la volontà degli italiani. Non si è capito bene cosa volesse dire quel quasi 80% tra non votanti e voti espressi. Quanto ci vuole, onorevole Fassino, per essere sicuri? Come si fa ad affermare cose del genere quando sostengono, lui e compagni, di avere vinto chiaramente con lo 0,6 per mille di voti in più alle elezioni politiche?
Che Fassino, lo ripetiamo, abbia problemi interni all’Unione sulle questioni etiche ci è noto. Non sono i soli, del resto. Sulla festa del 2 giugno, un problema che riguarda alcune componenti del centrosinistra, si è visto quel che è successo. Bertinotti s'era messo la spilla della pace mentre suoi commilitoni erano in un'altra parte di Roma a fare una festa alternativa. Problemi di parte che cadono sulle spalle di tutti. Un pezzo della maggioranza sta mettendo a rischio la realizzazione della Tav: per i problemi loro si crea un problema all'Italia e all'Unione Europea. Ora la questione della fecondazione assistita.
Riepilogando. La volontà degli italiani fu chiarissima. I promotori del referendum, tra cui Fassino, furono sconfitti pesantemente. Tutte le leggi possono essere migliorate e possono essere cambiate. L'importante, se lo si vuole fare (legittimamente), è assumersene la responsabilità politica e non invocare la volontà degli italiani che, in questo caso, non pare proprio avere niente a che fare con quella dell'onorevole Piero Fassino.