Tremonti sulla manovra: va verso l'equità civile Eurobond? Saranno fatti

Il ministro dell'Economia difende la manovra: "Ci sono margini per un'azione civile di equità". E sugli Eurobond: "Saranno assolutamenta fatti, non ci sono alternative"

Cernobbio - Bacchetta la Marcegaglia, difende la manovra e considera gli Eurobond la soluzione migliore. Da Cernobbio il ministro dell'Economia respinge le critiche provenienti da più parti sulla manovra bis. "Ho una visione diversa da quella del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia", dice Tremonti, "nella manovra di luglio c’erano 14 miliardi di tagli e 6 di tasse e non viceversa". Poi il titolare dell'Economia parla della manovra attuale, ammette che in 4 giorni è possibile che siano stati fatti degli errori, ma "credo che ci sia stato un cambiamento fondamentale nella lotta all’evasione con l’obiettivo di convincere a dichiarare un pò di più. Credo che ci siano i margini per un’azione civile, di equità e non di repressione selvaggia.

Errore abolizione feste laiche "È un errore, lo ammetto: è stato un errore. Non abbiamo pensato in quattro giorni a fare quella cosa": così il ministro spiega che, per quanto riguarda il 25 aprile, il 2 giugno e il 1 maggio, "pensavamo che fosse importante scrivere una norma sull’accorpamento delle feste e che ci fosse spazio per un decreto che definisse le date". Cioè, aggiunge, "pensavamo che non fosse centrale nell’economia di una manovra da decine di miliardi". Ma va considerato, sottolinea, che "nel fare un provvedimento in quattro giorni puoi fare degli errori".  

Nessuno ha la bacchetta magica "Nessuno ha la bacchetta magica. Un po' tanti hanno la manìa di bacchettare troppo. Non mi fa scandalo che in un meccanismo democratico ci siano delle proposte ma l’importante è che l’opinione pubblica distingua un’idea di un parlamentare o di alcuni parlamentari, da un emendamento o da un provvedimento finale", ha precisato Tremonti respingendo le critiche dell'opposizione.

Lotta all'evasione E sulla lotta all'evasione ha spiegato che il Governo intende svolgere un’azione "più di prevenzione che di repressione", soprattutto considerando il fatto che siamo in un Paese "in cui chi dichiara più di 500 mila euro sono 3.641 persone, e chi dichiara più di 1 milione sono 796 persone".

Eurobond: unica via E poi il ministro sponsorizza gli Eurobond: "E' un'idea gloriosa. Assolutamente saranno fatti. Io penso che non ci saranno alternative altrimenti ci saranno grandi criticità. Bisogna immaginare un modello economico con un driver basato sui grandi investimenti pubblici, e questo vuol dire Eurobond". -