Viaggi e vacanze, la Bit svela i trend del turismo contemporaneo

Alla Borsa internazionale del turismo, in corso a Fiera Milano fino a sabato 13 febbraio in primo piano le novità dell'offerta e i cambiamenti del mercato. Peraboni: "Stiamo impostando una manifestazione che segua le tendenze più naturali del turismo. Oggi non ci si chiede più dove andiamo ma cosa andiamo a fare. Per fare sistema in Italia dovrebbero essere valorizzati i tratti unitari del Paese, l'enogastronomia, le bellezze naturali e la cultura, per costruire proposte di viaggio basate su temi concreti e tangibili"

Stand affollati nella giornata di apertura di Bit2016, la Borsa internazionale del turismo in corso a Fiera Milano fino a sabato 13 febbraio dove sono presenti operatori del turismo di tutto il mondo, più di 100 Paesi, 2.000 aziende e 1.500 buyers nelle macro aree espositive Leisure, Mice, Luxury e Destination Sport. Con i trend di un mercato in continua evoluzione che in Italia ha nuovi punti di forza nel turismo culturale, enogastronomico, nel fitness e nel benessere, nel turismo d’affari e congressuale, che è in ripresa.

"Stiamo impostando una manifestazione che segua i trend più naturali del turismo - spiega Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano -. Oggi non ci si chiede più dove andiamo ma cosa andiamo a fare. Per fare sistema nel turismo in Italia dovrebbero essere valorizzati i tratti unitari del nostro Paese, l'enogastronomia, le bellezze naturali e la cultura, per costruire delle proposte di viaggio basate su temi concreti e tangibili. La Bit è una manifestazione che nell'arco di tre anni vuole tornare a essere quella che è stata prima delle grande crisi e su questo stiamo lavorando. Nell'anno di punta alla Bit c'erano 160 Paesi che proponevano le loro offerte su quasi 53.000 metri quadri, una rassegna che aveva pochi rivali in Europa. Oggi siamo a 100 Paesi, una buona base di partenza, ma assolutamente solo una base di partenza".

E nella prima giornata, molti i temi trattati e gli approfondimenti sul sistema turismo. A partire dall’analisi del panorama delle guide turistiche in Italia delineato in occasione del convegno organizzato da Confguide-Confcommercio. Attraverso un confronto costruttivo con alcune tra le più importanti realtà associative italiane, come Federalberghi, Fipe, Federviaggio, nel convegno sono stati illustrati i risultati della prima indagine nazionale sulle guide turistiche commissionata a Isnart. L’identikit tracciato dall’indagine parla di guide per la grande maggioranza italiane (9 su 10) e con un’età media comprese tra i 31 e i 50 anni. Alto il livello culturale: l'83,5% delle guide ha infatti una laurea in discipline inerenti la conservazione e la tutela dei beni culturali, la storia dell'arte e l'archeologia o le lingue straniere.

Il turismo sostenibile è stato invece al centro del convegno Il Futuro del Turismo è Sostenibile, organizzato dalla Fondazione UniVerde, in collaborazione con Bit e l’università Bicocca di Milano, durante il quale è stato presentato il 6° rapporto “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo” realizzato da IprMarketing e Fondazione UniVerde. Secondo i dati presentati, la conoscenza e l’esplorazione (44%) sono tra i fattori che spingono a viaggiare di più, preceduti soltanto dall’arricchimento culturale (46%). A prevalere nella scelta della meta sono le bellezze storico artistiche e gli eventi culturali (61%) seguiti a poca distanza da natura e i paesaggi (60%). Aumenta la sensibilità nei confronti dell’ambiente: nel pianificare un soggiorno, valutando la meta, il mezzo di trasporto e la struttura da prenotare, il 53% del campione è infatti attento a fare scelte che non danneggino l’ambiente e il 44% è disposto a pagare tra il 10% e il 20% in più per vacanze responsabili.

Sul fronte dell’enogastronomia Città del Vino e Università di Salerno hanno presentato i numeri del turismo del vino che nel 2015 ha registrato una spesa di oltre 2,5 miliardi di euro e più di 10 milioni di arrivi che fanno pensare di poter toccare il tetto di 12 milioni di visite enoturistiche nel 2017. Si è parlato anche della nuova alleanza tra la rete dei 450 Comuni italiani a vocazione vitivinicola e il Movimento Turismo del Vino. "Il numero degli arrivi in cantina - afferma Floriano Zambon, presidente di Città del Vino - continua ad aumentare e il valore economico dell'enoturismo contribuisce sempre più alla ricchezza complessiva dell'Italia". Annunciati anche i nuovi eventi 2016: il programma di Conegliano-Valdobbiadene "Città Europea del Vino 2016" (oltre 150 eventi sul territorio), il concorso enologico delle Città del Vino Europee "La Selezione del Sindaco", in programma a L'Aquila dal 26 al 28 maggio 2016; e Calici di Stelle (idal 6 al 14 agosto), organizzata nelle piazze di oltre 200 Comuni italiani.

E c’è un’ offerta in crescita nella quale l’Italia è leader mondiale: l'agriturismo, con oltre 6 milioni presenze stimate nelle 21.744 strutture disseminate lungo tutta la Penisola, con un aumento del 4,1%. E' quanto è emerso da una analisi della Coldiretti. "L'Italia - spiega - è l'unico Paese al mondo che può contare su che può contare su ben 871 parchi e aree naturali protette che coprono il 10 per cento del territorio, 4.886 prodotti tradizionali censiti dalle regioni, 280 specialità Dop e Igp riconosciute a livello comunitario, 415 vini Doc e Docg e oltre 6.600 fattorie dove acquistare direttamente dagli agricoltori di Campagna Amica, senza dimenticare le centinaia di città dell'olio, del vino, del pane ed i numerosi percorsi enogastronomici, feste e sagre di ogni tipo".

La capacita di mantenere inalterate nel tempo le tradizioni enogastronomiche è la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi italiani che però hanno qualificato notevolmente l’offerta tradizionale odi alloggio e ristorazione con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness. Ed è anche arrivata l'unica App farmersforyou, in versione italiana e inglese, che permette di scegliere gli agriturismi dove poter soggiornare nei più bei paesaggi della campagna italiana, i mercati di Campagna Amica, le fattorie e le botteghe dove poter comprare il vero made in Italy agroalimentare, ma anche i ristoranti che offrono menù con prodotti acquistati direttamente dagli agricoltori di Coldiretti.

In linea con i mercati europeo e nazionale, i viaggi d'affari delle imprese italiane sono cresciuti nel 2015 del 3,3% rispetto al 2014 raggiungendo quota 31,8 milioni. E anche il 2016 sarà un anno a segno più secondo i travel manager, con una previsione positiva per il terzo anno consecutivo. Confermato l'andamento positivo iniziato nel 2014, l'incremento del 2015 riguarda tutti i segmenti, compreso quello intercontinentale che, pur registrando la performance peggiore (+1,7%) a causa dell'indebolimento della domanda dei Paesi emergenti e dell'aumentato livello di rischio in diverse aree, è sostenuto dalla crescita degli investimenti diretti esteri delle aziende italiane. Stati Uniti e Brasile registrano la maggiore crescita, mentre frenano i viaggi verso la Cina. In Europa crescono le trasferte verso Germania e Francia. La tendenza è evidenziata dai dati di settore raccolti dall'Osservatorio Business Travel (Obt) e presentati dalla rivista Turismo d'Affari. L'escursionismo d'affari in aumento del 4,5% influisce negativamente sulla durata media dei viaggi. Quest'ultima diminuisce grazie alla crescita delle opportunità di trasporto e per la convinzione degli uffici viaggi di poter risparmiare effettuando trasferte in giornata. L'aumento dei pernottamenti si ferma infatti al 2%.

Nel 2015 la spesa per i viaggi d'affari è arrivata a 19,5 miliardi di euro (+2%). Molto differenti le dinamiche sui segmenti nazionale (+3,3%) e internazionale (+1,2%) soprattutto a causa dei prezzi dei servizi travel, in diminuzione sul mercato internazionale, mentre in Italia il calo del costo dei carburanti è stato in parte bilanciato da importanti aumenti nel costo dei passaggi aerei e degli hotel. Per quanto riguarda le prospettive per il 2016, gli operatori ritengono che ad aumentare saranno soprattutto spesa e trasferte sui mercati "core" per il terziario ovvero i segmenti nazionale ed europeo. Nel complesso le valutazioni dei travel manager indicano un aumento della spesa, in termini nominali, tra 2,5 e 4,5%. La proiezione sconta le positive prospettive di crescita per l'economia nazionale, la rivalutazione del dollaro e prezzi del petrolio stabili. Le incertezze sono legate soprattutto alle prospettive di crescita economica nei Paesi emergenti e in Cina.