Trento, vittoria del Pd Andreatta riconfermato

In netto vantaggio, nella corsa per l'elezione di sindaco e consiglio comunale del capoluogo del Trentino, Alessandro Andreatta, il candidato della lista che vede l'alleanza fra Partito democratico, Udc e Idv

Trento - I dati di 94 sezioni scrutinate su 97 (46.610 totale voti validi, ufficiosi) sanciscono - anche se ancora non definitivi - la schiacciante vittoria del centrosinistra a Trento nei confronti di Pdl e Lega Nord per il rinnovo del Consiglio comunale. Alessandro Andreatta del Pd, 52 anni, ex sindaco reggente e vicesindaco da 9 anni, è il nuovo sindaco di Trento. Con il 64.39% dei voti ha battuto il suo rivale, Pino Morandini (Forza Italia, consigliere regionale, da vent’anni in politica prima con la Dc) che si è attestato al 20.64 (ha avuto il 7,24% dei voti la sua Lista Civica).

Pd primo partito a Trento
Il Partito Democratico è il partito più votato a Trento con il 30.02% dei consensi (pochi giorni fa il leader Dario Franceschini aveva fatto visita agli elettori spronandoli a premiare il buongoverno della città). Il secondo partito più votato risulta essere quello del presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, il "regista" dell’accordo di novembre per le elezioni provinciali con Udc e Italia dei Valori in coalizione a sinistra; l’Upt ha avuto il 16,75 dei voti. Il Pdl ha avuto voti pari al 11,86%, Italia dei Valori e Udc (alleati con il centrosinistra) hanno ottenuto rispettivamente il 3.47% e il 2.72%. Andreatta ha detto che "il voto è il premio per chi sa ascoltare la gente e mantiene la parolà ed ha motivato la sconfitta della destra ’per la decisione di andare divisi alle elezioni tra Forza Italia e Lega Nord".

Le reazioni del Pdl Il commento del senatore trentino Giacomo Santini, di Forza Italia, riguarda "un risultato che è sotto le nostre aspettative in un contesto sociale caratterizzato da un sistema di politica-affari che va bene a molti e che ricorda il partito Pnc, il ’purchè non cambì. Per il coordinatore del Trentino Alto-Adige della Lega Nord, il trentino Maurizio Fugatti della Lega Nord ’il Carroccio si rafforza nei confronti delle precedenti comunali sia per percentuali che per seggi, una Lega che sfiora l’8% in città, ed è una Lega che ha scelto bene nel decidere di correre da sola". Il senatore Sergio Divina, leghista, definisce infine la città di Trento ’una città che non va fuori dai binari del cambiamento, ma comunque siamo soddisfatti di una Lega che ha poco meno dell’8% della città e che ha avuto molti apprezzamenti per la nostra candidata sindaco.

Così le liste: Pd 30,61% - Unione per il Trentino 16,61% - Pdl 11,77% - Lega Nord Trentino 7,84% - Lista Civica Morandini 7,32% - Patt 4,58% - Di Pietro-Idv 3,56% - Socialisti Democratici 3,11% - Verdi 2,87% - Udc 2,60% - Rifondazione/Comunisti Italiani 2,37% - Leali 1,79% - Civica Tridentum 1,70% - Pensionati 1,28% - Trento Soul Moderno 1,17% - Fiamma tricolore 0,82%.

Nuovi sindaci Stefano Dellai è il nuovo sindaco di Civezzano, in provincia di Trento; ha riportato 1.522 voti, pari al 77,57 dei suffragi, ed ha battuto Renato Demattè, che ha ottenuto 440 voti, pari al 22,43 %. A Folgaria, vittoria rotonda per Maurizio Toller, che ha conseguito 1.177 voti (83,39 %), contro i 236 suffragi (16,70 %) di Michael Rech. Lorenzo Cicolini è il nuovo sindaco di Rabbi: rappresenta una lista civica ed ha raccolto 671 voti, pari al 66,77 %, battendo Cinzia Penasa, esponente di un’altra lista civica, che ha ottenuto 334 suffragi, corrispondente al 33,23 %. A Pergine Valsugana vince il candidato del centrosinistra appoggato anche dall’Udc Silvano Corradi (55,9%) - a conferma che come è accaduto a Trento - l'alleanza elettorale con l'Udc ha funzionato. A Mezzolombardo, invece, si va al ballottaggio tra Anna Maria Helfer, sostenuta al primo turno da Patt, Unione per il Trentino-Mezzolombardo, Uniti per la comunità e Mezzolombardo democratica, e Francesco Betalli, spalleggaito da Civica rotaliana e Civica Mezzolombardo.