Treviso, un fosso sul Piave contro gay e lucciole

Progettato e realizzato dal
Comune di Spresiano un fossato lungo il
Piave per evitare l’accesso ai litorali di auto e motorini di
gay, lucciole e nudisti. A idearlo è stato lo stesso sindaco
Riccardo Missiato: "Filo spinato e palizzata costavano troppo"

Treviso - Un fossato lungo il Piave per evitare l’accesso ai litorali di auto e motorini di gay, lucciole e nudisti. E' stato progettato e realizzato dal Comune di Spresiano (Treviso) ideato dallo stesso sindaco Riccardo Missiato. Il primo cittadino, che a luglio aveva conquistato titoli in cronaca per aver definito "malati" gli omosessuali, citazione poi ritirata, ha voluto un fosso antisesso largo 80 centimetri e profondo 60, in prossimità delle sponde del Piave, tra Lovadina e Palanzon.

Un fossato contro gay e lucciole "Filo spinato e palizzata costavano troppo - ha detto questa sera Missiato - e così ecco l’intervento ecologico con una ruspa a scavare una scolina per impedire l’accesso alle macchine". La crociata estiva dell’amministrazione retta dall’ex democristiano aveva già dato il via in passato all’istituzione di pattglie notturne anti gay, lucciole e trans, per contrastare il fenomeno del sesso, sia omo che etero, praticato in quella zona soprattutto con incontri clandestini e ultimamente lo studio di un’ordinanza che preveda multe da 500 euro per i nudisti. Domenica la polizia su queste rive aveva arrestato un’esibizionista che si pavoneggiava davanti a famiglie intente nel pic nic. Il 7 settembre, Missiato farà parte del gruppo di sindaci che parteciperà alla riunione del comitato per l’ordine pubblico, presieduto dal neo prefetto di Treviso, Aldo Adinolfi.