Troppe trasferte, nessun coordinamento

Mi riferisco alla missione in Cina della Regione Liguria, seguita da quella del governo centrale con altre regioni, banche, aziende, ICE etc.etc (ma non potevano andare tutti insieme e poi dividersi in loco a seconda delle specialità?) ed oggi leggo su un periodico del basso Piemonte (Il Nostro Giornale di Gavi Ligure) che la Provincia di Alessandria con l'assessore Rita Rossa ed il Consorzio Altek sono stati presenti alla Fiera di Shangai con uno stand «Invest in Italia» coordinato dal solito ICE per parlare di logistica-collegamenti interporti e di turismo... argomenti simili a quelli di cui ha trattato la missione ligure ed allora mi viene da fare qualche considerazione: i porti sono liguri e gli interporti piemontesi... ma sono sempre gli stessi... trattati da due missioni con la mano destra che non sa che cosa fa la mano sinistra -Turismo:ora se i cinesi potenziali turisti hanno solo due settimane di ferie all'anno....forse potrebbero andare anche in altre destinazioni sia italiane sia europee sia di altri continenti;oppure potrebbero andare a trovare i parenti emigrati dalla Cina magari a Prato oppure a Milano in via P. Sarpi, la nuova China Town.
Conclusioni
Mi sembra che ci sia una «leggera» abbondanza di missioni e che manchi una struttura centrale che esamini le richieste di missioni in Cina (ma anche in altre nazioni), gli scopi e gli obiettivi e poi selezioni la partecipazione a missioni, fiere & C. in modo da ottimizzare gli interventi in quel paese altrimenti se viaggiano per «missioni di lavoro» autorità centrali (governo, ICE etc), autorità locali (Provincie, Comuni... mancano i quartieri...), associazioni di categoria (Camere di commercio, enti fieristici etc) e poi nessuno controlla i risultati dopo uno-due-tre anni... non si otterrà granché. Ad esempio anche il XIX dovrebbe mettere su un foglio EXEL, da pubblicare nel 2007 ed anni a venire, su quali erano gli obiettivi di partenza, quali i contatti avuti e quali i ritorni nel tempo;se la missione è stata utile si dovrà ripetere altrimenti si dovranno seguire altre strade (ICE, Fiere specialistiche in Cina etc.) A titolo d'esempio al MACEF di Milano c'erano 27 aziende cinesi espositrici e l'ufficio del commercio estero prepara un rapporto sui risultati della Fiera (ordini, contatti etc) e sulla possibilità di avere più aziende ad esporre a gennaio 2007 per il Macef d'inverno... senza portare tante delegazioni ma espositori che alloggiano in alberghi ad una max due stelle! Non vorrei che l'italico vizio del viaggiare a sbafo (congressi scientifici dove in sala convegno ci sono trecento persone ed alla colazione di lavoro... tre volte tanto affamati come piranhas che spazzolano anche le briciole... e con camerieri stanchi di sollevare vassoi per passare attraverso la folla) si fosse travestita come «Missione Commerciale» dove magari la delegazione ligure e quella di Alessandria si incontrino per caso ad Hong Kong magari utilizzando compagnie diverse dall'Alitalia... Credo che anche i Media dovrebbero preparare più fogli EXEL e far vedere ai lettori l'evolversi della situazione nel tempo; i Media ...tutti i media hanno «dimenticato» di ricordare ai lettori le missioni precedenti del periodo 2002-2004 dell'allora ministro Marzano (Rif. Corsera del 13.9.06) che per ben tre volte è stato in Cina con delegazioni di Confindustria di cui una volta con l'allora Presidente della Repubblica Ciampi... e se c'è stato qualche risultato... beh diamo a Cesare quel che è di Cesare e non facciamo come gli storici che dividevano il mondo in A.C. e D.C. ed oggi ante 9 Aprile 2006 e dopo 10 aprile 2006... Mi sembra un modo leggermente opinabile di fare informazione pluralista a meno che sullo Zingarelli diamo un significato di pluralismo ed un altro per «pluralismo» (con virgolette come per «democratico» nel passato).
Saluti