Tumore della prostata, a Bologna il primo centro per diagnosi precoce

A Bologna apre il primo centro per effettuare il PCA3, l'innovativo test molecolare specifico per il carcinoma prostatico, un nuovo ed efficace supporto complementare per una diagnosi più accurata e puntuale del tumore

Il PCA3 è il nuovo test genetico specifico per il carcinoma della prostata eseguibile presso il Laboratorio Analisi Caravelli, associato con SESAI LabService, che ha strutturato a Bologna un centro di Biologia Molecolare per effettuare il test.

In Italia il cancro alla prostata è il più frequente tra i tumori maschili, con un’incidenza del 12%. Ogni anno in Italia si registrano quasi 43.000 casi con più di 9.000 decessi. Circa 23.000 nuovi casi vengono scoperti ogni anno, tra questi il 20% è già allo stadio di metastasi.

Se diagnosticato tempestivamente, il tumore della prostata presenta un'alta percentuale di guarigione. Tuttavia - come afferma Giuseppe Martorana, Presidente di SIUrO, Società Italiana di Urologia Oncologica, Ordinario di Urologia e Direttore della Clinica Urologica del Sant'Orsola – Malpighi di Bologna, “La diagnosi del tumore alla prostata può essere difficile; gli attuali strumenti presentano dei limiti e un forte margine di incertezza. Questo test è specifico per il tumore della prostata: si tratta di una semplice analisi delle urine e, contrariamente al PSA, non è influenzato da altre patologie non tumorali”.

Il PCA3 fornisce informazioni aggiuntive rispetto a quelle che risultano dalle attuali pratiche di diagnosi di cancro della prostata; soprattutto in caso di ambiguità dei livelli di PSA. Il test PCA3, inoltre, può confermare o meno la necessità di una biopsia, evitando così al paziente uno svantaggio notevole in termini di costi e di disagio personale.

“Lo score PCA3 risulta quindi un avanzamento diagnostico importante” - prosegue il Professor Martorana - “e potrebbe rappresentare per molti pazienti una svolta prima dell’accertamento bioptico e, per quelli sottoposti a sorveglianza attiva, nel monitoraggio della progressione e aggressività del tumore.”

Il nuovo centro di Biologia Molecolare rappresenta quindi un importante punto di riferimento per i bolognesi e gli abitanti della Regione Emilia-Romagna, che fino ad oggi dovevano recarsi in altre regioni per sottoporsi a questo esame.