Tutti i miracoli della PILLOLA blu

Aiuta gli alpinisti a respirare in alta quota, è usata nella cura dei bimbi prematuri e delle donne in gravidanza. Il Viagra non funziona solo in camera da letto. Ecco le altre applicazioni

Nata per aiutare gli uomini affetti da difficoltà molto intime, la celebra pillola blu ha trovato negli anni sempre più applicazioni alternative; del resto, la capacità di reinventarsi all’occorrenza come toccasana per disturbi di diversa natura è insita nell’origine stessa del Viagra: la proprietà principale del farmaco fu infatti scoperta per caso da alcuni scienziati che stavano testando il sildenafil (la molecola alla base del principio attivo) come rimedio contro l’angina. I ricercatori riscontrarono sorpresi che, se contro i dolori al petto la pillola non era molto efficace, in compenso induceva durature erezioni nei pazienti. E così, da un inaspettato effetto collaterale, è scaturito il più grande successo commerciale in campo farmaceutico degli ultimi anni.
Un successo che ora «rischia» di moltiplicarsi di pari passo con l’aumentare dei campi di applicazione del farmaco. L’ultimo in ordine di tempo è in ambito militare. Un generale in pensione dell’esercito israeliano ha suggerito infatti di fornire ai piloti dei caccia la pasticca blu per aiutarli a sopportare la carenza d’ossigeno nell’abitacolo. La proposta, benché sia stata smentita da fonti ufficiali dell’esercito israeliano, ha il suo fondamento scientifico in uno studio condotto su alcuni scalatori sul Kilimangiaro. I ricercatori hanno verificato che il Viagra ha aiutato gli escursionisti a sopportare le basse concentrazioni di ossigeno in alta quota.
Ma sugli usi alternativi del farmaco gli esempi in fondo si moltiplicano. Il più spettacolare è probabilmente quello riportato dai medici dell’ospedale inglese di Newcastle, che un anno fa hanno salvato un bebè nato alla 24ª settimana e affetto da insufficienza polmonare, proprio grazie alla pillola blu. Il bimbo, segnalò all’epoca la Bbc, fu curato con il sildenafil e riuscì a superare la crisi perché il farmaco fu in grado di espandere i piccoli capillari polmonari. Sempre il sildenafil si è dimostrato utile a superare il jet-lag: secondo uno studio argentino pubblicato dalla rivista Proceedings of the National Academy of Science una singola dose di farmaco ha ridotto del 50% il tempo che alcune cavie hanno impiegato ad abituarsi a un cambiamento del ciclo sonno-veglia che simulava un cambio di fuso orario di sei ore.
Ora, non contenta di un mercato che solo in Italia vede 1670 pillole acquistate ogni giorno, la Pfizer (colosso farmaceutico che detiene il brevetto del Viagra) lo sta testando sulle donne in gravidanza: i primi test hanno mostrato che il farmaco potrebbe ridurre i casi di preeclampsia, cioè di pressione alta, una delle più comuni complicanze per le gestanti.