Tutti i numeri del 2006 Il mondo a portata di mano

Che cosa ha combinato questo pazzo pazzo mondo nell'anno passato? Siamo di più o di meno? Abbiamo fatto i turisti o ce ne siamo stati a casa a guardare la tv? Quanto ci siamo ammalati? Quanto ci siamo sposati e quanto abbiamo divorziato? Qual è la nazione con il più alto numero di telefoni cellulari pro capite? E soprattutto, tanto per sfatare una volta di più i cari, vecchi luoghi comuni, in Germania si beve davvero più birra che in ogni altra parte d'Europa, o è ora di guardare alla Repubblica Ceca per la prossima Oktober Fest? E i turchi sono rimasti i soliti fumatori incalliti o sono stati ampiamente battuti dai greci?
A fine anno il mondo si divide in due: chi ama fare propositi per il futuro e chi invece guarda dietro le spalle per stilare bilanci: Il mondo in cifre (edizione italiana a cura di Internazionale Fusi orari, pagg. 254 pagine, euro 10,00) appena arrivato in libreria, classifica come ogni anno, a cura dell'Economist, tutto quel che si può mettere in tabelle a proposito di geografia, popolazioni, affari, economia, finanza, commercio, turismo, trasporto, ambiente, società e cultura di 186 Paesi del mondo. Una quantità di dati ottenuta dal settimanale economico grazie a una raccolta di statistiche aggiornate, utili sia a interpretare il passato che a intravedere qualcosa dell'anno che verrà.
Tra le novità di quest'anno, c'è l'indice Big Mac, che utilizza il prezzo del famigerato panino gigante in valuta locale e in dollari, come tasso di cambio al posto della divisa di ciascun Paese: ne risulta che il Paese al primo posto tra quelli con la divisa più sottovalutata è la Cina (-58% rispetto al dollaro). Seguono Macao, la Malesia, l'Argentina, Hong Kong. Al contrario, al primo posto tra i Paesi con la valuta più sopravvalutata, o meno sottovalutata, ci sono la Norvegia (+127 rispetto al dollaro), seguita dall'Islanda, dall'Oman, da Svizzera, Danimarca e Svezia e finalmente dalla cosiddetta «zona Euro», ottenuta dalla media ponderata dei prezzi calcolata nei Paesi con l'euro, che si attesta su un +22% rispetto al dollaro. Per averne una controprova basta farsi un Big Mac a Shanghai a Capodanno e pagarlo in dollari e una volta tornati a casa, fare la stessa cosa durante una gita in Canton Ticino.
Se si scorrono le tabelle, le curiosità aumentano: a proposito di obesità, il Paese più colpito, tra la popolazione maschile, è il Libano (36,3% della popolazione totale), seguito da Qatar e Kuwait e, con quasi dieci punti di differenza, dagli Stati Uniti. Tra le donne, invece, il primato spetta al Qatar con un dato altissimo, il 45,3% della popolazione totale, seguito dall'Arabia Saudita e anche qui gli Stati Uniti si distanziano per oltre dieci punti e si piazzano all'ottavo posto. L'Italia, almeno fino al 30° posto di entrambe le classifiche, che si attestano su 13,8% in Mongolia per gli uomini e 18% in Galles per le donne, non compare.
Il più alto numero di matrimoni si è registrato a Cipro (15 ogni 1000 abitanti) e il più basso ad Andorra e nella Repubblica Dominicana (2,8 ogni 1000 ab.), mentre si divorzia molto ad Aruba e negli Stati Uniti (circa 5 coppie divise ogni 1000) e quasi per nulla nel Belize, in Colombia e in Libia (0,2 coppie si separano ogni 1000). Il maggior numero di famiglie si registra in Cina, 378 milioni, e il primato per quelle più numerose spetta al Congo, 8 componenti in media per abitazione, mentre il primato per le famiglie meno numerose spetta alla Germania, 2,1 componenti in media, situazione che dovrebbe modificarsi visti i recenti provvedimenti di sostegno alle nascite del cancelliere Merkel.
Dopo i recenti acquisti natalizi, non può mancare una sbirciatina al possesso dei beni di consumo: il Belgio e gli Stati Uniti si contendono la prima posizione nel possesso di televisori, 99,6 apparecchi a colori ogni cento famiglie (qui l'Italia si difende con un 22° posto e 96 televisori su 100 famiglie), le Bermuda conquistano il primato per il numero di linee telefoniche, 86,2 su 100 persone. Per quanto riguarda i lettori cd, ai primi posti per numero di apparecchi ogni cento famiglie troviamo Norvegia (90,1), Danimarca (90) e Paesi Bassi (87,8); per i computer è l'insospettabile Svizzera ad aggiudicarsi il primo posto, con 82,3 pc ogni 100 famiglie, seguita da Stati Uniti e Svezia (all'Italia spetta un 31° posto, con 31,3 apparecchi) e infine per i telefoni cellulari gli abbonati più numerosi si trovano in Lussemburgo, che ne conta 138,2 ogni 100 persone, seguito da Hong Kong (118,8), Svezia (108,5) e Italia, con la bella cifra di 108,2 abbonati su 100 persone.
Per quanto riguarda i consumi culturali, poi, ai primi posti tra i Paesi che acquistano più dischi, troviamo una conferma, gli Stati Uniti, con oltre 12 milioni di dollari di spesa, così come sempre gli Usa sono primi per host di internet (oltre 246 milioni), mentre l'Italia è al quarto posto dopo Giappone e Argentina, con oltre 11 milioni di host. Tra gli abitanti che leggono più quotidiani, ritroviamo quelli dei Paesi nordici come Islanda, Norvegia e Svezia, che divorano intorno alle 500 copie ogni 1000 abitanti, mentre dobbiamo scivolare al 24° posto per trovare l'Italia, con 142 copie soltanto.