Tutti in terrazza per ammirare la luna

Guardare il mondo tecnologico dei piccoli oggetti, divenuti indispensabili alla vita quotidiana, con uno sguardo diverso, ritrovare la voglia di capire come funzionano, da quali sperimentazioni nascono; con la stessa curiosità rivolgersi alle piante e al paesaggio, alla terra fin nelle sue radici geologiche e al cielo lontano dell’osservazione astronomica. La prima «Festa delle Scienze», da domani al 27 maggio, si chiama «Apriamo la mente. Lazio. Terra di scienza». Si propone di appassionare all’argomento un pubblico più vasto degli addetti al settore della ricerca scientifica e degli appassionati, attraverso un viaggio nei luoghi d’eccellenza della regione, con iniziative espositive, incontri con ricercatori, conferenze, gite tematiche che coinvolgeranno tutte le province.
Accanto alla straordinaria «concentrazione di passato» dell’arte e della scienza antiche - come ricorda la responsabile scientifica del progetto Barbara Gallavotti - , nel Lazio è presente anche una forte vocazione al futuro, con i suoi numerosi centri di studio e laboratori di rilevanza internazionale, capaci di svolgere oltre la metà della ricerca scientifica nazionale.
Il calendario delle iniziative è ricco e prende il via domani al Complesso del Vittoriano, con la mostra riassuntiva dello spirito dell’intera manifestazione, «Il diamante della conoscenza. Viaggio tra i tesori della scienza nel Lazio», nella quale si potrà scoprire, tra l’altro, la fisica delle particelle attraverso allestimenti interattivi, incontrare un dinosauro di cui è stato ricostruito lo scheletro, rivivere il Big Bang con un’immersione a 3D, seguire esperimenti di misurazione di onde elettromagnetiche svolti da ricercatori davanti agli occhi del pubblico.
Nella stessa occasione si terrà l’«Incontro tra conoscenza e divulgazione», con Piero Angela e Rita Levi Montalcini, cui si affiancheranno esperimenti di «gelato scientifico», un informatico concerto per pianoforte immaginario, la presentazione di un nuovo mezzo di trasporto cittadino.
Altro evento di punta, idea incantevole dell’astrofisico Franco Pacini che guiderà il pubblico sulle terrazze del Vittoriano, è l’incontro telescopico con la luna crescente di venerdì 25 maggio. A Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, e nelle loro province, università e centri ricerche, musei della storia e della scienza, osservatori astronomici, parchi, con l’ausilio indispensabile dei ricercatori e degli operatori, contribuiranno alla ricchezza del viaggio, consentendo a tutti di comprendere e giocare, di lasciarsi conquistare. La settimana scientifica, che riscopre una risorsa fondamentale del Lazio, vuole essere un invito alle nuove generazioni ad avvicinarsi al mondo della scienza, perché, garantisce la Levi Montalcini, non c’è lavoro più bello di quello che consente di «vedere il mondo attorno a noi». Info: 06-6780363.