Tutto il mondo festeggia i gatti In Italia 7 milioni vivono in casa

Si è celebrata oggi la Festa nazionale del gatto. Una ricorrenza istituita nel 1990, in una data non casuale. Secondo lo zodiaco, infatti, febbraio è il mese dell’Acquario: per gli esperti delle stelle «il segno degli spiriti liberi, intuitivi e anticonformisti», è stato ricordato a Milano, in occasione del lancio di una campagna di sensibilizzazione promossa dall’azienda Merial sull’importanza delle vaccinazioni. E si è optato per il giorno 17 perchè «è il numero scaramantico per eccellenza», formato dall’1 e dal 7, tante quante sono secondo la tradizione le vite del gatto. Ma qual è l’identikit di chi decide di condividere la propria vita con un felino? «Chi preferisce il gatto al cane mostra caratteristiche psicologiche particolari - spiega Danilo Mainardi, professore di etologia all’università Cà Foscari di Venezia - In linea di massima, gli amanti dei felini sono persone un po’ meno sociali» rispetto a chi «tifa» per Fido. «Sono persone amanti dell’eleganza e della pulizia - aggiunge l’esperto - e un po’ meno attratte dall’avere una famiglia e dei bambini». Ciò spiegherebbe anche il fatto che, secondo l’Associazione italiana difesa animali e ambiente Aidaa, il 35% dei single divide la propria casa con un gatto. Come dire: meglio un micio di un fidanzato. Il gatto, con quasi 7 milioni di esemplari, è l’animale da compagnia più diffuso nelle case italiane. Ma è anche quello più trascurato. Circa il 40% dei gatti non viene mai visitato dal veterinario mentre solo 1 gatto su 5 è protetto in Italia dalle malattie infettive con una vaccinazione regolare. Un valore che rimane inferiore a quelli di Paesi come la Gran Bretagna o la Germania dove si raggiunge il 70% di copertura vaccinale.