Il tuttologo maestro nel cambiare idea

Il longevo «cervellone» del XX secolo, ebbe tre mogli e quattro divorzi Fu pacifista ma consigliò agli Usa di annientare l’Urss, finché dichiarò che Kennedy era peggiore di Hitler

Visse 98 anni e trascorse questo tempo a dare consigli e ammonire. Scrisse su un numero incredibile di materie - matematica, filosofia, mistica, civiltà industriale, disarmo, ateismo, morale - con l’aria di possedere la soluzione per ogni problema. Discettò sull’uso del rossetto, l’usanza di picchiare la moglie, l’arte di scegliere i sigari. Toccò il picco della sfacciataggine con un manuale sul matrimonio, lui che aveva divorziato tre volte ed ebbe quattro mogli. Il Nostro ripudiò la prima moglie dopo 19 anni di convivenza. Con la seconda, Dora, una femminista, stipulò un disinvolto patto di libero amore. La signora prese la cosa alla lettera e, dopo avergli dato due figli, ne ebbe altri due con un giornalista suo amante. Confrontato con la realtà, il Nostro si scoprì geloso. Poteva essere un’ottima occasione per riflettere sulla differenza tra le idee astratte e l’effettiva natura umana. Ma mancando totalmente di coerenza, non ci pensò neppure. Restituì invece la pariglia a Dora, trescando con la giovanissima baby sitter dei loro figli. Stavolta fu la moglie a inalberarsi. Ottenuto il divorzio, il Nostro impalmò la baby sitter. Ma ormai aveva preso l’abitudine di sedurre cameriere, governanti e qualsiasi donna giovane e carina girasse per casa. Dopo 15 anni di corna reciproche divorziò per la terza volta a 80 anni. Poco dopo, sposò una vecchia amica che si prese cura di lui fino alla fine.
Questo longevo esagitato era un conte di antico lignaggio anglosassone. Si era formato nell’ambiente degli aristocratici whig, i quali, pur aborrendo i contatti col popolo, affettavano idee politicamente radicali. La sua passione particolare fu il pacifismo. Come molti pacifisti fu oltremodo aggressivo. Durante la Grande Guerra scrisse un volantino anonimo contro l’arresto di un obiettore di coscienza. Quelli che lo distribuirono furono fermati. Allora si autodenunciò. Fu condannato a un’ammenda di 100 sterline ma, essendosi rifiutato di pagarla, gli furono sequestrati i mobili della stanza al Trinity College di Cambridge, dove insegnava. Il comitato dei docenti, che governava il college, lo sollevò dall’incarico. L’opinione pubblica si mise però dalla parte del defenestrato, che divenne un eroe nazionale. Alla fine del conflitto, il Nostro subì un secondo processo. Stavolta per avere scritto un articolo contro le truppe Usa in Europa. Fu condannato a sei mesi di carcere perché la sua presa di posizione avrebbe potuto «pregiudicare le relazioni tra Sua Maestà e il governo Usa». Scontò la pena e per qualche tempo gli fu ritirato il passaporto. Sul suo incartamento al Ministero degli Esteri fu aggiunta questa annotazione: «Uno dei più deleteri balordi della Nazione». Ebbe l’ultimo scontro con le autorità nel 1961, all’età di 88 anni. Aveva manifestato contro le armi nucleari occupando per ore il marciapiedi in un sit in non autorizzato. Fu condannato a un mese di prigione. Commutata la pena a una settimana, la trascorse nell’infermeria del carcere. Alla lettura della sentenza, un uomo tra il pubblico gridò: «Vergogna, vergogna, un vecchio di ottantotto anni!». Ma il giudice replicò: «Appunto. Vecchio abbastanza per sapere che ci si deve comportare meglio».
Il Nostro fu un’icona della sinistra mondiale. Contrariamente però a molti suoi simili, fu a lungo anticomunista. Detestava Stalin quanto Hitler. «Il mio odio per il governo sovietico rasenta la follia», diceva. Dopo il 1945, temendo che l’Urss potesse conquistare l’Europa, puntò ad annichilirla con una guerra preventiva. La pace, diceva, deve essere imposta con un’azione di forza. Fino al 1953, si appellò più volte agli Usa perché provocassero l’Urss a una guerra, per poi liquidare la faccenda con una raffica di bombe atomiche.
Di colpo però questo «Stranamore» ebbe un voltafaccia. Negò la precedente posizione e indirizzò i suoi strali contro gli americani. A provocare la svolta una lettera personale di Krusciov, in cui il leader russo gli proponeva la rinuncia atomica di Urss e Usa. Lusingato per essere stato scelto come interlocutore, il Nostro sposò la tesi del disarmo nucleare. E poiché gli Usa nicchiavano, li mise nel mirino. Aizzò una campagna mondiale contro la guerra in Vietnam, la politica antisovietica, ecc. Dette vita a un Tribunale che portava il suo nome e che condannò gli Usa per crimini di guerra. Prima di morire ricevette il premio Nobel. Non però per la Pace, che non era il caso, bensì per la Letteratura.
Chi era?