Uccelli meglio delle scimmie: capiscono l’inglese e il cinese

da Tokyo

Prima la scoperta che le scimmie sono in grado di distinguere i diversi dialetti di una lingua. Ora uno studio accurato che dimostra come anche gli uccelli sappiano fare altrettanto, distinguendo l'inglese dal cinese.
Non finiscono di stupire i ricercatori giapponesi di psicologia applicata che studiano gli effetti dell' insegnamento delle lingue umane sugli animali. Uno di loro, Shigeru Watanabe, docente dell'università Keio di Tokyo, ha appurato che i padda, piccoli uccelli malesi dei passeriformi, di colore grigio e con capo nero, imparano a «capire» il cinese e l'inglese. Singolare l'esperimento del professore. Ha fatto prima incidere su un nastro testi tratti dal «Genji monogatari» , famoso romanzo giapponese dell'XI secolo considerato il più antico della storia mondiale, e del romanzo «Io sono un Gatto» dello scrittore Natsume Soseki, vissuto a cavallo del XIX e XX secolo, tradotti in inglese e cinese, e poi li ha fatti ascoltare ripetutamente ai parenti malesi dei passeri nostrani, divisi in due gruppi: il primo allenato a posarsi sui rami di albero per cibarsi di un'esca predisposta ogni volta che scorreva il testo in inglese, e l'altro esclusivamente quando veniva fatto ascoltare in testo in cinese.
«Nel 75% dei casi, i due gruppi hanno imparato a fornire la risposta giusta di comportamento nel caso della lingua associata con l'impulso di cibarsi», ha spiegato il ricercatore.