Uccide i lupi e con i denti fa una collana: incastrato

GenovaChi ha paura del lupo cattivo? Lui no. Anzi, sorrideva quando qualcuno gli faceva notare che era un po’ strana la sua collana fatta con dieci denti di lupo dell’Appennino. «È un amuleto», diceva sornione. Ma si sa le voci corrono. E non ha riso la polizia provinciale, nell’agosto di due anni fa, quando ha finalmente intercettato il bracconiere con il suo «trofeo» al collo. Gli agenti hanno fatto due più due. E hanno ricollegato l’«amuleto» all’uccisione di alcuni esemplari di lupo, sei nei mesi precedenti. In un caso, l’animale, con il muso mozzato, era stato abbandonato davanti alla casa cantoniera della Provincia, a poca distanza, in località Borzonasca. Tre maschi e tre femmine, tutti di specie protetta, erano stati massacrati. Sono scattate le indagini, coordinate dalla procura della Repubblica di Chiavari, che hanno consentito agli agenti di effettuare alcune perquisizioni nella zona dove erano avvenute le uccisioni. Sotto una roccia, fra i pascoli montani, sono stati trovati un fucile calibro 12, alcune cartucce e pallettoni, che i cacciatori avevano lasciato sul posto per servirsene senza dare troppo nell’occhio anche in periodi in cui la caccia è vietata. Per giunta il bracconiere indagato abita a una manciata di chilometri. La prova regina, però è arrivata con il colpo di scena, come in un nostrano Csi. L’esame del dna effettuato sulla polpa dentaria rintracciata nella collana del cacciatore ha consentito di ricondurre i denti al lupo trovato morto davanti alla casa cantoniera, a sua volta esaminato dai veterinari. Il bracconiere è stato inchiodato alla fine per l’uccisione di almeno due dei lupi. Il tribunale l’ha condannato a 7 mesi di reclusione (con la condizionale) e al risarcimento di 6mila euro alle parti civili, Wwf, Legambiente e Lav.