Un'azienda agricola su tre guidata da donne: è il record europeo

Sono 267 mila, secondo una ricerca condotta dalla Coldiretti, le imprese del settore in mani femminili. Boom nell'agriturismo, nella trsformazione dei prodotti e nei centri benessere nel verde. E nel Lazio a sopresa l'occupazione femminile è in crescita

Sesso debole? Mica tanto, almeno tra i campi. Secondo infatti una ricerca della Coldiretti, nel Belpaese un'impresa agricola su tre è diretta da donne. Bei numeri, che certificano la conquista del record europeo. Nel 2008, le aziende a guida femminile sono ben 267 mila, più o meno un terzo delle 950 totali. Quote rosa-verdi - Dal punto di vista gestionale la presenza femminile si rafforza negli agriturismi (33 per cento) e si concentra nel sud (42 per cento). Sono piccoli segnali positivi, nel mezzo della crisi. Su un milione e 200 donne imprenditrici, il 32,5 per cento lavora nel commercio, il 21 in agricoltura, che risulta l'unico comparto in crescita, l'11 nelle attività manifatturiere. Seguono in classifica il settore immobiliare, servizi pubblici, alberghi e ristorazione. «La femminilizzazione dell'agricoltura italiana - spiega Adriana Bucco della Coldiretti - è il risultato della forte innovazione che ha caratterizzato il settore e delle nuove attività. Trasformazione dei prodotti, centri benessere nel verde, fattorie didattiche, pet-therapy, queste sono le attività dove la mano delle donne, che sanno raccogliere la sfida del mercato e rispettare l'ambuente, si fa sentire». Boom nel Lazio - E dalle parti di Roma l'occupazione femminile è addirittura in ripresa. Un dato che stupisce e che è in netta controtendenza con la situazione generale ma che viene fuori da un rapporto preparato dalla consulta regionale per le pari opportunità. Stando alla ricerca, nel secondo trimestre del 2008 il numero di donne che lavora nel Lazio è del 49,5 per cento, ben lontano dall'obbiettivo del sessanta per cento fissato dal protocollo di Lisbona ma comunque superiore alla media nazionale, che si assesta attorno al 47. Donne al vertice - E Roma è la provincia italiana con il più alto numero di aziende femminili, quasi 62 mila. Donne ben salde al timone quindi nelle imprese della regione. Ecco il loro identikit: tra i trenta e i quarant'anni, altamente scolarizzate, il 62 per cento laureate e una su due in possesso di un master. E spesso sono straniere: nella sola provincia di Roma, le imprenditrici non italiane sono 12.400, cioè il 7,6 per cento del totale.