Usa, camera iperbarica esplode: morta italiana Grave nipote di 4 anni

Viaggio della speranza finito in tragedia. L'incendio avvenuto mentre il piccolo si stava sottoponendo ad una terapia iperbarica accompagnato dalla donna. Bimbo ustionato sul 90% del corpo

Miami - Tragedia in Florida. Una donna italiana è morta mentre il nipotino è grave a causa di un incidente verificatosi in una camera iperbarica in Florida. Il piccolo, che ha quattro anni, si stava sottoponendo a una seduta in un centro medico della Florida quando si è sviluppato un incendio. "La nonna è morta. Il piccolo ha ustioni su gran parte del corpo, la situazione è estremamente delicata", ha detto al telefono Pasquale De Lucia, il sindaco di San Felice a Cancello, il comune in provincia di Caserta dove risiede la famiglia del bimbo.

Le condizioni del bimbo La gravità delle condizioni del bambino è stata confermata anche dalla Farnesina: è in condizioni critiche, con ustioni sul 90 per cento del corpo. Il piccolo ha una paralisi cerebrale che gli impedisce di parlare e di camminare correttamente. Si era recato negli Stati Uniti per sottoporsi a una speciale terapia con ossigeno iperbarico, che lo avrebbe dovuto aiutare. L’Associazione italiana dei centri iperbarici privati fa sapere che la camera nel quale è avvenuto l’incidente è proibita in Italia da circa 20 anni perché non garantisce adeguate condizioni di sicurezza.

L'incendio era divampato ieri nella camera iperbarica dell'Ocean Hyperbaric Oxygen Neurologic Center, a Lauderdale-By-The-Sea  dove il piccolo Francesco Pio era sottoposto a terapia per le difficoltà motorie e di parola (tetraparesi spastica) di cui soffre dalla nascita. Il bambino, che aveva mostrato miglioramenti negli ultimi tempi, era accompagnato dalla nonna Vincenza Pesce, 62 anni. Luigi Martinisi, stava tornando in Florida dopo essersi recato per qualche giorno in Italia per assistere la moglie Caterina, che ha dato alla luce un secondo bimbo. L'uomo ha appreso durante il viaggio, al cambio di aereo ad Atlanta, che il figlio e la suocera erano rimasti vittima in Florida di un gravissimo incidente.

Le fiamme, nate per origini da accertare, si sono diffuse rapidamente nella camera iperbarica e nel resto dell'ambiente che si è riempito rapidamente di fumo. La donna ha bussato per segnalare al tecnico Pedro Rodas, figlio del direttore del centro, che qualcosa non andava. L'uomo ha cominciato a depressurizzare immediatamente il lettino, una manovra che richiede alcuni minuti, evacuando nello stesso tempo la stanza: due bambine italiane, Antea e Gabriela, ed un signore anziano sono stati fatti uscire immediatamente. "Quando è stato possibile liberare la donna e il bambino il danno ormai era già stato fatto - ha raccontato un testimone -. Il piccolo aveva la pelle completamente nera e anche la nonna appariva in gravissime condizioni".

I soccorritori hanno trasportato il bimbo e la nonna prima ad un ospedale di Broward (per il bimbo è stato usato un elicottero) e quindi al Jackson Memorial Hospital di Miami che ha un reparto d'avanguardia per il trattamento delle ustioni. In serata è giunto a Miami anche il padre del ragazzo che si è recato all'ospedale insieme al console italiano Marco Rocca e ad un medico italiano.

La terapia controversa Per entrare nei lettini dove l'ossigeno è 'sparato' al cento per cento bisogna seguire strette misure di sicurezza: si possono indossare solo indumenti di cotone e non si possono portare oggetti che possono causare scintille. La polizia sta indagando sulle possibili cause dell'incendio. Le macchine usate nel centro erano ormai in servizio da molti anni e in passato vi erano state al centro proteste per la loro potenziale pericolosità.

Lutto cittadino Il sindaco di San Felice a Cancello Pasquale De Lucia, ha annunciato che proclamerà il lutto cittadino nel giorno dei funerali di Vincenza Pesce. "L'amministrazione comunale, che ha già contribuito alla raccolta di fondi per consentire al bambino di poter sottoporsi alle terapie riabilitative nell'importante centro specializzato statunitense - ha assicurato il sindaco De Lucia - continuerà a essere vicina alla famiglia Martinisi, colpita dalla immane tragedia".