Va sviluppato il rapporto tra il medico ed il paziente

Nella relazione medico-paziente, il dialogo, rappresenta una risorsa importante, per affrontare i passaggi più difficili del percorso di cura. Come nel caso di malattia oncologica e la comparsa di effetti collaterali, associati ai farmaci chemioterapici (in particolare nausea e vomito, i più frequenti). Problematiche che, quando insorgono, può essere di aiuto notificarle al proprio medico: oggi per contrastare nausea e vomito esistono efficaci terapie di supporto prescrivibili, in grado di tenere sotto controllo i sintomi e di migliorare la qualità di vita, nel corso del trattamento chemioterapico. E proprio alle persone che si trovano in queste condizioni (almeno 2,8milioni nel nostro Paese e circa 400mila in Lombardia quelle che convivono con una diagnosi di tumore), è rivolta l'iniziativa ONCOstories. Una campagna nazionale di incontri, per migliorare il dialogo tra medici e pazienti, ospitata nella sua terza tappa a Milano, all'Istituto dei Tumori (INT). «Ripetute evidenze scientifiche ci confermano che il vomito da chemioterapia è il sintomo che ha il più elevato grado di impatto sulla qualità di vita del paziente e sullo svolgimento delle normali attività quotidiane, senza considerare le conseguenze sulle condizioni generali di salute che rendono spesso impossibile proseguire le terapie», afferma Domenica Lorusso, dirigente medico di 1° livello, unità operativa di oncologia ginecologica presso la Fondazione IRCCS Istituto nazionale dei tumori di Milano. «Proprio per questo è importante prescrivere i farmaci di supporto secondo quanto suggerito dalle Linee Guida nazionali e internazionali, non solo ai fini di ridurre in modo significativo l'impatto degli effetti collaterali e migliorare la qualità della vita dei pazienti ma anche per dare all'oncologo la possibilità di gestire al meglio il protocollo terapeutico senza doverlo sospendere». A supporto di una migliore comunicazione con il medico e del benessere anche psicologico del paziente, l'INT promuove numerose iniziative. Tra queste i corsi «Ulisse e Itaca» dedicati ai pazienti oncologici adulti e organizzati con il coinvolgimento di clinici e psicologi e l'ambulatorio «Gioco-Parola» che aiuta genitori con malattie oncologiche.