Valle Christi dedica un concerto alle «voci regine»

Elvira Bonfanti

Carlo Broschi, detto «Il Farinelli» in onore del suo primo maestro un certo «Farinelo», fu un celebre castrato ancor oggi molto conosciuto grazie al film «Farinelli voce regina» (1995) di Gerard Corbiau interpretato da Stefano Dionisi ed Enrico Lo Verso che, se non fu un capolavoro quanto a ricostruzione storica - si insisteva soprattutto sugli aspetti più morbosamente connessi alle performance sessuali di Farinelli che venivano portate a termine dal fratello profittatore -, ebbe il merito di far conoscere al grande pubblico alcune meraviglie della musica barocca. Da molto tempo ormai il sublime repertorio dei castrati sarebbe perduto se non vi fossero raffinati studiosi ed interpreti come Angelo Manzotti che, stasera alle ore 21.30 nello stupendo scenario del complesso monumentale di Valle Christi a Rapallo, proporrà un programma che si snoda temporalmente tra l’inizio del Seicento e i primi dell’Ottocento, ovvero l’Epoca d’oro dei castrati per i quali componevano Monteverdi, Händel, Vivaldi, Mozart, Rossini. Probabilmente i primi cantori evirati vissero in Estremo Oriente nel XII secolo, ma la moda si diffuse in Europa a partire dal Seicento, con la musica barocca. Il fenomeno dei castrati fu soprattutto italiano poichè le maggiori scuole di canto si trovavano in Italia e perché la Chiesa cattolica, secondo il dettato paolino, proibiva alle donne di cantare durante la liturgia. All’inizio si impiegarono le voci bianche (i bambini) che, però, mutavano troppo rapidamente, a causa della crescita ed i falsettisti cui ben presto vennero affiancati i castrati per le parti di soprano e contralto. Essi subivano in giovane età un orribile intervento senza anestesia e in pessime condizioni igieniche che, talvolta - la mortalità e le probabilità d’insuccesso erano altissime - consentiva di ottenere insuperabili qualità musicali, agilità, potenza che li trasformava in virtuosi ricercatissimi dai teatri d’opera, come il celebre Farinelli.