Vaticano, arriva la legge antiriciclaggio anche per lo Ior

Domani, in tempo per la scadenza prevista, verrà pubblicato il <em>Motu Proprio</em> del Papa (così in Vaticano vengono promulgate le leggi) che contiene il dispositivo &quot;concernete la prevenzione e il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo&quot;

Lo Stato della Città del Vaticano prosegue la sua azione di adeguamento alle nuove regole sull'antiriciclaggio che tutto il mondo si è ormai dato. Domani, in tempo per la scadenza prevista, verrà pubblicato il Motu Proprio del Papa (così in Vaticano vengono promulgate le leggi) che contiene il dispositivo «concernete la prevenzione e il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo». Un passo decisivo verso l'iscrizione del Vaticano nella «white list» dei paesi dell'Ocse, voluta dai vertici della Santa Sede per proseguire l'operazione di trasparenza già avviata da tempo.

Con il Motu Proprio, che avrà come oggetto «la prevenzione e il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario», sarà pubblicato anche lo statuto dell'Aif, l'Autorità di informazione finanziaria che recepirà le norme internazionali in materia di controllo preventivo. Si colma così una lacuna nella legislazione vaticana e si crea un organismo che in un certo senso ricalca quelle che sono le prerogative in Italia dell'Uif, l'Ufficio di informazione finanziaria controllato dalla Banca d'Italia. La legge interesserà tutte le attività economiche dello stato della Città del Vaticano, non soltanto l'Apsa (l'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica), ma le tutte amministrazioni, anche i Musei Vaticani. Diverso il discorso relativo all'Istituto Opere di Religione, che, come ha ricordato più volte il suo presidente Ettore Gotti Tedeschi, «non è una banca», ma realizza un «servizio che offre a diocesi, congregazioni ed enti religiosi».

Al centro di un contenzioso con l'Italia per 23 milioni di euro aperto agli inizio di settembre, anche lo Ior rientrerà nel dispositivo della nuova legge anche se l'Istituto propriamente non è un organismo dello Stato della Città del Vaticano. Ma, a quanto si è appreso, la commissione cardinalizia che sovrintende le sue attività ha dato espressa delega ad adeguarsi alle nuove norme contenute nel Motu Proprio.

Quanto alle persone che si dovranno occupare dell'operazione trasparenza, già da tempo al centro della vigilanza finanziaria vaticana è stato messo il card. Attilio Nicora, presidente dell'Apsa, nominato dal segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone. La scadenza di fine anno per avere la nuova legge dell'antiriciclaggio è nata dopo che le autorità europee in materia di monetazione avevano fatto dei rilievi al Vaticano per la coniazione delle famose a ambite serie d'oro, che pur essendo soltanto monete commemorative dell'anno sono sempre emesse in euro (25 e 50 euro).

È stata la nunziatura presso la Comunità Europea a siglare l'accordo di adeguamento entro un anno delle legislazione vaticana: se non fosse stato rispettato con il Motu Proprio atteso per domani, il rischio era, tra l'altro, il blocco dell'emissioni di monete, tanto ricercate dai collezionisti di tutto il mondo. Ma sopratutto, la nuova legge è un segnale preciso della volontà vaticana di proseguire la strada di trasparenza economica e finanziaria che la Santa Sede ha iniziato a seguire con vigore su indicazione di Papa Ratzinger e del cardinal Bertone.