Venezia, sentenza choc: "Possibili le nozze gay" Ora parola alla Consulta

Una coppia omosessuale ha fatto ricorso perche si era vista negare le pubblicazioni. Per il tribunale la Costituzione non vieta le nozze tra persone dello stesso sesso. Ora la questione alla Corte Costituzionale

Venezia - Fra le calle della Serenissima il matrimonio gay potrebbe diventare legittimo. E' una "decisione storica" del tribunale di Venezia che - spiega soddisfatto Franco Grillini, presidente di Gaynet.

Tutto rimesso alla Corte Costituzionale Il tribunale, a cui si era rivolta una coppia gay che si era vista negare dal comune le pubblicazioni matrimoniali, ha rimesso la questione alla Corte Costituzionale, chiedendole di dichiarare l'illegittimità di alcuni articoli del codice civile che, in violazione della la Costituzione, ostacolerebbero il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ritenuto legittimo sotto il profilo costituzionale.

Grillini: "E' la prima volta che succede"
"L`ordinanza del Tribunale - sottolinea Grillini - rappresenta un momento storico perché per la prima volta dei giudici italiani hanno ritenuto che la Costituzione italiana non solo non vieti il matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma anzi lo ammetta e lo tuteli". Così - prosegue Grillini - "finalmente i giudici dicono che il matrimonio gay non rappresenta alcun pericolo di lesione a interessi pubblici o privati ed esprimono con chiarezza che nell'articolo 29 della Costituzione viene tutelata la naturalezza dell'aspirazione di tutti gli esseri umani a costituire la propria famiglia e a sposarsi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale". "Quale che sarà - conclude il presidente di Gaynet - la decisione della Corte costituzionale, che speriamo dia piena attuazione al dettato costituzionale, si tratta già di una grande e storica vittoria".