Veronica e il divorzio, il Pd: "Complotto? Berlusconi patetico"

Possibile salvare il matrimonio? Premier scettico: &quot;Dovrà chiedermi scusa pubblicamente. E non so se basterà. So da chi è sobillata. Il divorzio potrei chiederlo io&quot;. Franceschini risponde: &quot;La smetta&quot;.<strong> <a href="/fotogallery.pic1?ID=1135" target="_blank">Le immagini di Berlusconi alla festa di Noemi</a></strong>

Milano - Dolore e voglia di fare chiarezza. Sono questi i sentimenti del premier Silvio Berlusconi dopo l'annuncio dato dalla moglie Veronica di voler divorziare. "Sono preoccupato e dispiaciuto - dice il Cavaliere - avevo tenuto insieme una situazione difficile per amore dei figli, ma adesso è finita, non vedo più le condizioni per andare avanti". All’indomani dell’annuncio di Veronica Berlusconi non nasconde il suo stato d’animo e, in due interviste ai direttori del Corriere della Sera e de La Stampa, dice: "Queste sono cose private, privatissime, che non dovrebbero finire sui giornali". A chi gli domanda se sia ancora possibile salvare un rapporto che dura da quasi trent’anni, di cui diciannove di matrimonio, il premier risponde: "Non credo, non so se lo voglio io questa volta. Veronica dovrà chiedermi scusa pubblicamente. E non so se basterà. È la terza volta che in campagna elettorale mi gioca uno scherzo di questo tipo. È davvero troppo".

Il tranello E ancora: "Veronica è caduta in un tranello. E io so da chi è consigliata. Meglio, sobillata". Per Berlusconi, in questi giorni, i media hanno "preso le parole della signora, le hanno amplificate senza contraddittorio e a me neppure la possibilità di spiegarmi". Il presidente del Consiglio chiarisce le ultime polemiche, sulla festa della diciottenne Noemi a Napoli e sulle liste del Pdl per le Europee. "Io frequenterei, come ha detto la signora, delle diciassettenni. È una cosa che non posso sopportare. Io - spiega sulla sua presenza alla festa di Casoria - sono amico del padre: punto e basta. Lo giuro".

Le candidature alle Europee Sul tema altrettanto delicato delle candidature per un seggio a Strasburgo il premier fa chiarezza: "Non avevamo messo in lista nessuna velina e quelle tre che sono state escluse all’ultimo minuto erano bravissime ragazze, con ottimi studi. E che male c’è se sono anche carine? Veronica ha creduto alle tante cose inesatte scritte in questi giorni".

Il premier dagli avvocati E adesso? "Andrò per avvocati anch’io - annuncia Berlusconi - ho già dato il mandato di prendere in mano la situazione. A dire la verità ci sarebbero persino gli estremi di una querela per diffamazione, ma è meglio lasciar stare". Infine, con le Europee alle porte, il premier si dice tranquillo per i sondaggi: "No, i sondaggi non sembrano interessarsi di queste questioni private, sono preoccupato per i miei figli".

Franceschini: "Complotto? E' patetito" "Berlusconi la smetta subito. La smetta di dire questa cosa patetica che ci sarebbe stato un complotto e chi lo ha sobillato e preparato sarebbe la sinistra". Lo ha detto il segretario del Pd Dario Franceschini arrivando a Malpensa per la sua giornata milanese. "Su questa vicenda - ha spiegato Franceschini - ci siamo comportati da persone serie lasciando fuori la politica da una vicenda personale. In altri Paesi e in altre democrazie è successo ben di peggio. Noi - ha proseguito - vogliamo continuare a comportarci così però Berlusconi la smetta subito. Eviti - ha concluso - di dire questa cosa patetica unicamente per coprire il merito e depistare l’attenzione degli italiani".

Risponde Bonaiuti "Qui di patetico c’è soltanto Franceschini perché pensa ancora che gli italiani credano alle chiacchiere dei giornali mentre invece stanno attenti alle iniziative concrete e alle realizzazioni di Berlusconi e del governo". Con queste parole il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, replica al segretario del Pd. 

Berlusconi ad Arcore Il presidente del Consiglio oggi si trova ancora ad Arcore, dove è arrivato ieri in elicottero all'ora di pranzo. Il premier è uscito brevemente dalla sua residenza, tra 13 e le 13,30, anche se non si sa dove si sia diretto, In mattinata hanno varcato il cancello della residenza del premier numerose auto di rappresentanza, forse con ospiti probabilmente attesi per l'ora di pranzo. Tra gli altri i figli del primo matrimonio, Pier Silvio e Marina, e l'amico imprenditore, Bruno Ermolli.