Il vescovo: «Radio Maria parla troppo del male»

Monsignor Zenti: «Dedicate uno spazio eccessivo a Satana e alle “fatture”». La risposta: «Parole che non trovano riscontro nelle nostre trasmissioni»

Andrea Tornielli

Radio Maria, la popolarissima emittente cattolica che trasmette senza interruzioni pubblicitarie ed è ascoltata da milioni di persone darebbe troppo spazio alla magia e al satanismo. Parola del vescovo di Vittorio Veneto, Giuseppe Zenti, che ha scritto una lettera aperta al direttore di Radio Maria, padre Livio Fanzaga, pubblicata sul settimanale diocesano L’Azione. Nella lettera, Zenti non manca di elogiare quanto fa l’emittente: «Non finiremo mai - scrive - di dire bene di Radio Maria e di benedire Dio per tale regalo». Poi però parla di due «nei» del palinsesto che lo fanno sentire a disagio. Il primo di questi è la frequenza con la quale la radio parla del diavolo, un argomento tabù nella predicazione corrente: «Non c’è dubbio che esista - ammette Zenti -. Tuttavia occorre essere attenti a non dare l’impressione che alla fine il vincitore è lui. Il vincitore rimane sempre Gesù Cristo». Inoltre, il vescovo critica il modo con cui a Radio Maria si presentano gli esorcismi e le «fatture». Sui primi, scrive che «non se ne può fare, attraverso qualche voce che si esprime ai microfoni della radio, un fenomeno di incontrollata espansione, come se in queste persone (da esorcizzare, ndr) di fatto il demonio si sia scatenato». Per quanto riguarda le «fatture», Zenti afferma che «esse mettono scompiglio, gettano sospetti persino su familiari e sposi... sono idee da sradicare, perché contrarie alla fede genuina della Chiesa». Questo passaggio della lettera ha fatto sì che un quotidiano locale arrivasse ad affermare che la radio fa propaganda al malocchio.
Tra i più affermati conduttori l’emittente annovera padre Gabriele Amorth, esorcista della diocesi di Roma e decano degli esorcisti italiani. Talvolta, rispondendo alle domande degli ascoltatori, il sacerdote parla delle fatture non certo per propagandarle, quanto piuttosto per mettere in guardia dall’avvicinarsi a quelle pratiche, che sono soltanto superstizione ma che in qualche raro caso aprono la porta al satanismo. «Quelle pratiche io le ho sempre combattute - ha dichiarato padre Amorth al Giornale -. Tengo la mia trasmissione mensile a Radio Maria da 14 anni e ho sempre avuto soltanto elogi da parte delle autorità ecclesiastiche». Nella sua lettera, il vescovo lamenta infine che venga dato spazio alle apparizioni di Medjugorje, non ancora avvalorate dalla Chiesa.
Come rispondono dall’emittente di Erba, un network mondiale che ha grande seguito? Padre Fanzaga si limita a dire: «Mi sembra che diverse affermazioni contenute nella lettera non trovino riscontro nei contenuti delle nostre trasmissioni». I conduttori che si alternano ai microfoni dell’emittente sono 150, quaranta di loro sono sacerdoti, alcuni dei quali docenti nelle università pontificie. Ci sono vescovi e anche cardinali che guidano le trasmissioni (l’arcivescovo di Palermo De Giorgi lo fa da una decina d’anni) e nei mesi scorsi la Radio ha ricevuto il saluto di Benedetto XVI che l’ha invitata a proseguire nell’opera di evangelizzazione che sta svolgendo.