Villetta e pasticceria abusive approfittando del caos munnezza

I due edifici costruiti a tempo di record a 200 metri da Pianura. Nell'area erano previste altre speculazioni edilizie, ma i vigili hanno bloccato tutto

Napoli - Come si dice? L’occasione fa l’uomo ladro? La vicenda che stiamo per raccontare, invece, ha fatto l’uomo costruttore abusivo. L’occasione? Le rivolte di Pianura contro la riapertura della discarica Pisani, periferia di Napoli. Mentre la gente era in rivolta, qualcuno ne approfittava per edificare in quattro e quattr’otto, una villa e un laboratorio per pasticceria. A poche centinaia di metri dalla tanto contestata discarica, sequestrata dalla magistratura, e del sito che accoglierà le ecoballe, come disposto dal Commissario straordinario per la emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro.

Strano, contraddittorio: a migliaia hanno contestato la paventata riapertura dei Pisani ma, mentre infuriavano la battaglia, gli assalti ai vigili del fuoco, alle ambulanze e alla polizia, c’era qualcuno che, approfittando della situazione di caos, pensava addirittura di poter andare a vivere e a mettere su un’azienda, per giunta alimentare, a ridosso della munnezza, ad appena duecento metri in linea d’aria. Contraddizioni di cui, solo i napoletani, sono capaci.

Ma la speculazione edilizia, nel quartiere del sacco edilizio degli anni Ottanta, dello scandalo e degli arresti, è stata, almeno per il momento, sventata. Dai vigili urbani del Settore Antiabusivismo, diretto dal colonnello Antonio Baldi, che sono intervenuti per mettere i sigilli alle ville fuorilegge.

Le due villette sequestrate, una di duecento metri quadrati, all’interno della quale si trovava il laboratorio di pasticceria, l’altra di 150, non erano altro che l’inizio di una speculazione edilizia ben più ampia. I vigili urbani, infatti, sono arrivati in tempo ad evitare che altre tre villette fossero erette dai costruttori abusivi. In sostanza, a Pianura, a quattro passi dai veleni e dal fetore nauseabondo della discarica, stava sorgendo un complesso, diciamo così, residenziale ma non troppo. E tutto, a tempo di record. Napoli, si sa, è la capitale dell’abusivismo edilizio in Europa, ma detiene anche il record mondiale di velocità nell’erigere in quattro e quattr’otto quello che altrove viene costruito in tempi molto più dilatati. Le due villette sequestrate dall’Antibusivismo, infatti, sono state tirate su in 20-25 giorni. Certo, se la stessa velocità fosse mantenuta per la realizzazione delle opere pubbliche, Napoli sarebbe una città all’avanguardia e da esempio per tutto il mondo.

Le due villette sequestrate dai vigili urbani, protette dai teloni, sono di colore giallo, a due piani. Il laboratorio di pasticceria è dotato anche di un ampio parcheggio per i fornitori. Quando sono arrivati i vigili urbani, i macchinari erano in funzione: «Li stiamo provando», si è giustificato uno dei presenti, ma tutto era pronto per mandare a pieno regime il laboratorio, una sorta di succursale della sede principale che si trova nel cuore del quartiere di Pianura. Naturalmente, la pasticceria, non aveva neppure uno straccio di autorizzazione a poter operare...

I vigili urbani hanno denunciato a piede libero i proprietari delle due ville ma altre indagini sono in corso per accertare l’identità dei possessori delle tre ville ancora in fase di costruzione e per verificare se dietro a questa speculazione vi sia un’unica regia e, eventualmente, la camorra, molto attiva a Pianura.
Le villette della «rivolta», rappresentano, comunque, solo una minima parte dell’abusivismo edilizio di Pianura. I vigili urbani dell’Antiabusivismo, infatti, nel corso del 2007, hanno sequestrato 205 edifici, pari a circa 50mila metri quadrati di terreno. Precedentemente, tra il 2006 e i primi mesi del 2007, i vigili avevano messo i sigilli a un intero rione costruito illegalmente: 70 villette, una decina di strade aperte senza autorizzazioni.