Violenza a scuola, Fioroni s’attacca al telefono

da Roma

Smonta il bullo: il ministero della Pubblica istruzione scende in campo contro il teppismo e la violenza dei giovanissimi. «La missione della scuola è quella educativa: se si fallisce su questo punto tutto il resto non conta», dice il ministro, Giuseppe Fioroni, che mette sul tavolo ben due milioni di euro per far sparire dalle classi qualsiasi atteggiamento di prevaricazione e di mortificazione nei confronti di chi è più debole.
I soldi serviranno a finanziare quattro progetti. Un numero verde nazionale (800669696) attivo dal lunedì al venerdì con 10 postazioni di ascolto dove un team di esperti raccoglierà le denunce. Un osservatorio permanente in ogni regione per monitorare costantemente il fenomeno. Una campagna di comunicazione attraverso radio, giornali e televisioni con una serie di spot differenziati e mirati sull’età dei ragazzi. Un sito internet www.smontailbullo.it che diventerà pure una vetrina per le azioni e le campagne promosse dai singoli istituti. Dai quali, va sottolineato, il ministro Fioroni si aspetta molto. «Non abbiamo una ricetta antiviolenza valida per tutti - dice Fioroni -. Ogni istituto dovrà trovare valide soluzioni anche rispetto alla situazione del proprio territorio».
Una cosa è certa per il ministro. I ragazzi devono sapere che chi fa bene viene premiato e chi sbaglia sarà punito. Le sanzioni disciplinari dovranno essere «eque tempestive e proporzionate alla gravità delle azioni compiute». In generale le sospensioni non dovranno superare i 15 giorni se non in casi di particolare gravità. «Nessuno deve più voltarsi dall’altra parte di fronte a una situazione di bullismo - prosegue Fioroni -. I docenti si devono sentire direttamente coinvolti, non dobbiamo assuefarci: chi fa finta di non vedere e non denuncia è colpevole quanto il violento stesso».
Tutti (famiglie, scuole, mass media) debbono fare la propria parte, conclude il ministro, che mette sotto accusa anche la cultura dei reality, dell’essere protagonista a qualunque costo.
Intanto Franco Grillini, deputato dell'Ulivo e presidente onorario dell'Arcigay, ha presentato un'interrogazione al ministro Fioroni sul bullismo omofobo. Citando, tra le altre, una ricerca europea condotta in 37 Stati che ha rivelato come il 51,2% dei giovani omosessuali sotto i 26 anni abbia avuto esperienze di violenza verbale e fisica a scuola a causa del proprio orientamento sessuale, Grillini chiede al ministro quali misure intenda attivare per la prevenzione specifica del bullismo nelle scuole e del disagio degli adolescenti omosessuali.