Visita alla casa della Vergine

Dal nostro inviato a Efeso

Bülbül-dag, «collina dell’usignolo», è il nome di quest’altura dalla fitta vegetazione dove si conserva un piccolo ma prezioso tesoro della cristianità: la casa dove, secondo un’antica tradizione, la Madonna è vissuta per nove anni sotto la protezione dell’evangelista Giovanni, al quale Gesù l’aveva affidata sotto la croce. Il sito archeologico venne scoperto alla fine di luglio del 1891 dai padri lazzaristi Eugène Poulin e Henry Jung, partiti da Izmir (Smirne) con un obiettivo ambizioso: scoprire la casa dove Maria aveva vissuto l’ultima parte della sua vita, grazie alle indicazioni della mistica tedesca Anna Katharina Emmerick.
La suora contadina tedesca, proclamata beata da Giovanni Paolo II nel 2004 e ispiratrice del film «The Passion» di Mel Gibson, non si era mai mossa dal suo villaggio della Westfalia e aveva trascorso oltre dieci anni immobilizzata a letto. Nelle sue visioni mistiche, annotate dal letterato tedesco Clemens Brentano e pubblicate dopo la morte della Emmerick (1824), la suora aveva descritto l’abitazione della Madonna ad Efeso: «Una casetta di mattoni come quella che aveva a Nazaret», «ombreggiata da piante» e posta su «un pianoro accidentato» in cima a una montagna «a sinistra della strada che viene da Gerusalemme, a circa tre miglia da Efeso».
La spedizione, nel 1891, riconobbe immediatamente il luogo descritto dalla mistica, il cui racconto coincideva perfettamente con la topografia del luogo. Gli scavi confermeranno l’esistenza di una costruzione fatta risalire al I secolo, poi diventata un luogo monastico nel Medio Evo. È la «Meryem Ana Evì», la casa della madre Maria, divenuto un luogo di pellegrinaggio per i cristiani ma anche per i musulmani, che nel Corano venerano la Madonna come «l’unica donna non toccata dal demonio». Il Papa, in questo luogo di pace circondato dagli ulivi, ha voluto ricordare che Efeso è «città benedetta dalla presenza di Maria Santissima, che sappiamo essere amata e venerata anche dai musulmani».
Non esistono prove archeologiche che Maria abbia veramente abitato ad Efeso, ma c’è una tradizione antichissima, che fin dai primi secoli parlavano della presenza della Madonna in questo luogo. Attorno alla città si trovano più di trenta chiese o santuari dedicati alla Vergine, proclamata «Madre Dio» (Theotokos) proprio qui, ad Efeso, dal concilio ecumenico che vi si svolse nel 431.