Una vita per comprendere la parapsicologia

A differenza di altri paesi e dunque di altre culture e mentalità collettive (parlo di quelle che per storia e tradizione sono sufficientemente affini alla nostra), la ricerca in parapsicologia non ha - in Italia - veste ufficialmente consacrata (come accade appunto in altri paesi, come l'Olanda, la Russia - ma vi era anche nella stessa Unione Sovietica un notevole interesse - e gli Stati Uniti, dove per tali ricerche sono stati istituiti appositi laboratori universitari e quelli privati ottengono notevoli risorse). Si tratta di ricerche che quali che siano le intenzioni con cui vengono poste in atto ( meramente spirituali, ideologiche, di supporto ai servizi segreti, ecc.) vengono sempre vagliate e misurate in relazione alle teorie di fisica contemporanea (con l'ausilio dunque degli apparati elettronici che queste richiedono per determinati esperimenti).
In Italia l'interesse in proposito è comunque sempre stato vivo a partire dal lungo periodo che precede il XIX secolo e, a maggior ragione, dopo, a causa degli sviluppi conseguiti alla nascita dello spiritismo (che dagli U.s.a., dilagando nel continente americano e in Europa, assunse quasi la forma di una nuova religione che, come tale, permane, fra le altre, tuttora ufficialmente in Brasile).
Genova, grazie ad Ernesto Bozzano e all'attività del circolo Minerva (la cui sede fu in piazza del Ferro, dal 1889 al 1904), rivestì - tra fine '800 e per buona parte della prima metà del '900 - un ruolo notevole nelle indagini parapsicologiche, tese a garantire scientificamente la serietà dell'esistenza di questo campo di fenomeni rari (e impossibili da ripetere a comando, quindi fatalmente nella loro unicità di accadimento, tendenti a sottrarsi allo sperimentalismo). Apparve subito evidente la facilità con cui il mondo mercificato dell'occulto, attraverso i suoi deprecabili protagonisti, poteva agire in modo scorretto se non truffaldino tout court. D'altra parte l'atteggiamento ambiguo di non pochi eccellenti protagonisti che - pur eminentemente dotati (quali certi medium) - furono sorpresi ad aiutarsi con strumenti da prestidigitatori o da illusionisti da baraccone, concorse, insieme a dichiarazioni e, successive, ritrattazioni delle fondatrici dello spiritismo (le celebri sorelle Fox), a revocare sovente in dubbio la legittimità di questo campo fenomenico. È per dirimere tale questione che sorse in Inghilterra la celebre Society for Phisical Research che annoverando alcuni scienziati al suo interno, volle assumersi il compito di stabilire la liceità del campo del paranormale e provvedere, con la severità della scienza del XIX secolo, all'inquadramento di questo mondo suggestivo, affascinante e così ricco di implicazioni ai bordi del mondo quotidiano, cui l'umanità da sempre ha difficoltà a rassegnarsi. Il circolo Minerva era collegato appunto alla Society for Phisical Research di cui seguiva scrupolosamente l'acribia scientifica. Ne fu presidente il giornalista Luigi Arnaldo Vassallo (noto come Gandolin) e, sovente partecipe dei lavori, fu il celebre neuropsichiatra Enrico Morselli (1852-1929) che era direttore dell'Ospedale Psichiatrico della nostra città e che finì con l'accettare l'esistenza dei fenomeni paranormali (anche di quelli 'fisici'). E sempre con riferimento a Genova, è ben difficile dimenticare, quel grande teorico della metapsichica che fu William Mackenzie (1877-1970), inglese sì ma nato e cresciuto nella nostra città di cui parlava benissimo il non sempre facile dialetto.
L'erede di questa significativa tradizione cittadina, dalle alterne fortune presso il grande pubblico, è il dott. Alfredo Ferraro, nato a Brescia nel 1916 e genovese di adozione dai primi anni '60, che proprio ieri ha celebrato - nella sua residenza di Albaro - il 91esimo compleanno. La sua laurea in fisica e la sua lunga esperienza (tormentata, in quanto egli è sempre stato alienissimo sia dalla politica interna aziendale sia dall'attività politica vera e propria) di tecnico presso la Rai-tv non hanno mai costituito ostacolo per quella vocazione alla ricerca in parapsicologia che ha insistentemente condotto per la sua lunga esistenza è che si è configurata alla sua riflessione come una sorta di destino. Egli che dapprima ha sviluppato ricerche tecnico-scientifiche (redigendo una Enciclopedia della Radio, radiotecnica e televisione, voll. 2, Firenze, 1954 e un Dizionario di metrologia generale, Bologna, 1965), in età più matura, riallacciandosi idealmente a esperienze della sua prima giovinezza - attraverso il contatto individuale con persone dotate di capacità paranormali ed operando all'interno di appositi «cerchi» dediti ad attività consimile - ha offerto al grande pubblico per mezzo di libri e di articoli èditi su riviste specializzate la testimonianza di quella fenomenologia più strana e indeterminata che costituisce il mondo del paranormale. Egli si è sempre considerato e ha sempre chiesto che lo si considerasse nient'altro che un testimone dell'universo della parapsicologia.
Fra le sue molte opere si possono ricordare: Testimonianza sulla medianità(1996), Il problema di vivere il mistero(2000), Parapsicologia e spiritismo (2004) e Intervista sulla parapsicologia(Genova, 2004) rilasciata all'estensore di questo articolo.