Vodafone e BT guidano il rialzo

I giganti inglesi del settore al galoppo in Borsa Telecom Italia comunicherà i risultati martedi

Luca Pace

da Milano

Le telecom inglesi infiammano i mercati mentre gli investitori attendono i risultati di Telecom Italia in agenda martedì prossimo. Vodafone ieri ha confermato le trattative per la cessione delle attività giapponesi e il titolo è volato in Borsa mettendo a segno un guadagno dell’8,5%. Boom di acquisti anche per la connazionale British Telecom salita dell’8,4% sulle voci di interesse da parte di fondi di private equity. È bastato questo ieri a surriscaldare l’intero settore europeo delle tlc che, in un mercato debole, si è messo in evidenza con un rialzo del 3,2% mentre Telecom Italia saliva dell’1,9% a 2,31 euro.
Vodafone, primo operatore mobile al mondo, a solo tre giorni di distanza dal taglio di stime sulla crescita ieri ha annunciato di trattare con Softbank, il maggiore provider a banda larga nipponico, per la cessione della partecipazione di controllo della divisione giapponese da sempre in perdita. Attività che, acquistate nel 2001, hanno sempre rappresentato un’emorragia per i conti del gruppo.
L’interesse per British Telecom, valutata secondo Deloitte 20 miliardi di sterline, ha rispolverato un vecchio tema per investitori internazionali che tornano a scommettere su operazioni di leverage buy out (acquisti a debito) da parte dei fondi di private equity, in un settore come quello delle tlc europeo ritenuto sottovalutato: tratta un rapporto medio Ev/Ebitda di 4 volte contro 8 delle utilty. Tutta una serie di notizie che hanno aumentato la suspense per il Telecom Italia Day del prossimo 8 marzo, quando il gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera alzerà il velo sul bilancio 2005 e presenterà l’aggiornamento al piano industriale.
L’attesa era già alta dopo che France Télécom aveva rivisto al ribasso le indicazioni sul 2006 e annunciato il taglio di 17mila dipendenti. Sono seguite poi le dichiarazioni di Deutsche Telekom che punta a ridurre l’organico di 32mila unità. In settimana, sia il colosso tedesco sia gli spagnoli di Telefonica non avevano però deluso gli investitori, annunciando un bilancio 2005 in linea con le attese. Secondo Jp Morgan per Telecom Italia sarà diverso. La banca d’affari, in un report pubblicato ieri, si attende una revisione al ribasso delle indicazioni mentre prevede un miglioramento del dividendo del 15%: 0,126 euro per le azioni ordinarie e 0,138 euro per le azioni risparmio. Jp Morgan prevede che Telecom Italia chiuderà l’anno con ricavi in crescita del 4% a 30,5 miliardi, l’Ebitda a 12,5 miliardi e l’utile netto oltre 3 miliardi.
Quanto a tagli di organici o cessioni tutto verrà svelato dall’aggiornamento al piano industriale. Intanto è di ieri la notizia che Telecom Italia avrebbe ricevuto manifestazioni di interesse per Bbned, la piccola controllata olandese definita dal gruppo non strategica e che «potrebbe valere circa 70 milioni di euro», commenta un analista.