Così parlò Tinto Brass: "50 sfumature di grigio fa schifo, non l'ho visto"

Non poteva mancare l'opinione del re del cinema erotico, che stronca il film più atteso del 2015

Non poteva mancare il parere di Tinto Brass su "50 sfumature di grigio". E, va detto, più che un parere è una stroncatura bella e buona quella rilasciata dal regista all'Huffington: "Mi son rifiutato di andare al cinema. Ho letto il romanzo fino a quando non mi ha stufato. È una schifezza senza nessuna valenza letteraria. Sarei dovuto pure andare a vederlo?".

Brass non comprende il successo del film più atteso dell'anno: "Per me è inspiegabile. Certo, il sesso suscita sempre curiosità. Però quanto sesso c'è davvero? Penso che oggi solo la pornografia mediata dall'arte può avere una vera valenza erotica. L'erotismo è assolutamente inadeguato a raccontare la sessualità e il valore che ha nei rapporti tra uomo e donna".

Si parla di bondage e di sottomissione e, quindi, del romanzo di Michel Houellebeck initolato appunto "Sottomissione". L'uomo islamico - ma più in generale l'uomo mediorientale - è visto come sessualmente più attivo rispetto a quello occidentale. Lo scontro di civiltà sarebbe quindi questione di sesso: "Nell'occidente, il desiderio sessuale si è ammutolito, l'uomo ha perso interesse per il piacere, ha smarrito il contatto con il suo istinto. Gli uomini arabi, e più in generale islamici, al contrario, ci appaiono dotati di una grande forza sessuale".

E per Brass anche il rapporto con gli uomini è stato fondamentale: "Ho avuto una vita sessuale esuberante. Ho scopato con moltissime donne e anche con alcuni uomini. Una volta, in un locale di scambisti di Parigi, vedo queste due gambe meravigliose. Erano di un uomo. Quando ho finito di averlo, molto soddisfatto, gli ho detto: Mi è piaciuto da morire".