Welby e gli Welby

I radicali dicono che in Italia esistono innumerevoli casi come quello di Piergiorgio Welby, altri ribattono che si tratta di un caso eccezionale che i radicali strumentalizzano. I radicali dicono che le cifre dell'eutanasia clandestina e delle interruzioni di sostentamento vitale sono da capogiro, altri ricordano quando i radicali sostenevano che in Italia ci fossero un milione di aborti clandestini e invece non era vero. Non so a voi: a me non sembra una questione di poco conto il sapere se il decesso di centinaia di migliaia di persone, nel mio Paese, sia accompagnato o meno da un intervento non dichiarato dei medici. Mi pare rilevante indipendentemente da tutto. Sul tema ho trovato un’indagine realizzata dal Centro di Bioetica dell’Università Cattolica di Milano, secondo la quale il 3,6 per cento dei medici ha praticato l'eutanasia e il 42 per cento la sospensione delle cure tipo appunto staccare il respiratore. La rivista medica Lancet invece ha sostenuto che il 23 per cento dei decessi è stato preceduto da una decisione medica e che il 79,4 per cento dei medici è disposto ad interrompere il sostentamento vitale. Un altro paio di altre riviste mediche danno i numeri loro ma non c'è moltissimo materiale. Tra tanti studi e commissioni inutili mi chiedo se il Parlamento non debba avviare un'indagine seria per farci sapere come stiano davvero le cose.